Live report: Franz Ferdinand @ Palasharp, Milano – 30/03/09

Quando inizia il gruppo spalla, i Kissogram, siamo gasatissimi ma questo stato perdura per circa 30 secondi, giusto il tempo di sentire una loro canzone. La loro performance, di circa 10 canzoni, ci sembra eterna, vuoi per la bruttezza delle canzoni o per la loro ripetitività, vuoi per il pubblico odioso e fastidioso, vuoi perchè io sono andato lì per i Franz e voglio sentire i Franz e non sti 3 mangiapatate di merda. La band si presenta infatti come un trio con un tipo sul punto di morire alla voce e alla chitarra, un alcolizzato (con tanto di panza) alla batteria e un operatore di banca ai synth. Insomma, un’agonia di 45 buoni minuti.
Poi aspettiamo.
Di nuovo.
Il cambio palco si rivela più lungo di quanto ci aspettassimo dato che gli strumenti dei Franz erano già sul palco, coperti, dietro i Kissogram. Dopo 40 minuti iniziano finalmente a suonare!!! Peccato che le prime canzoni non siano proprio entusiasmanti, non tanto nella scelta dei pezzi, quanto nella carica posta dalla band. Tra le prime si bruciano il singolo nuovo, No you girls, che se avessero messo più avanti avrebbe reso molto meglio. Da Take me out in poi però… DELIRIO!!! La band è carica, il pubblico ormai è sudato marcio e siamo lo stesso ancora pronti a saltare e ballare! I pezzi nuovi dal vivo sono fantastici, molte canzoni vengono allungate con assoli o vari intermezzi, arricchendo di molto una formula già consolidata e valida di performance.
La prima parte si chiude con una Ulysses che ci ha davvero atterrito per la potenza, l’energia e la bravura esibita.
L’encore poi merita una descrizione più dettagliata:
si inizia con Jacqueline, che parte lenta e dolce e che quando poi si scatena non lascia scampo a nessuno: parte il pogo, inevitabile!
In Outsiders poi Kapranos dimostra di essere il grande frontman quale è facendo cantare cori al pubblico e tenendo il palco come solo lui sa fare. Poi, assolo finale di batteria di almeno 3 minuti, in 5 (CINQUE) a suonare UNA batteria. Memorabile.
La penultima canzone è Lucid Dreams, il banco di prova dove aspettavo i Franz. Nell’ultimo album questa traccia dura 8 minuti di cui la metà sono una roba elettronica pesantissima e strafiga. Bè dal vivo non solo reggono il confronto, ma anzi si superano regalando il momento più bello del concerto. Spero che questa sia la via che intraprenderanno in futuro, perché sono davvero bravi a fare i tamarri con classe.
L’ultimo pezzo è This Fire, fighissima, ma per evitare la ressa al guardaroba io e Anto fuggiamo via a metà canzone. Unica concessione all’uscita: le bancarelle, molto più fornite che all’entrata, di magliette e acqua, tanta acqua!!!
Chez Anto ci facciamo un bel piatto di pasta col sugo al tonno perchè comunque il concerto ci ha stremato e poi ci voleva, così a suggellare una serata, che è stata davvero, ma davvero, indimenticabile!

Ecco la scaletta, a presto anche i video!

The Dark of Matineé
No You Girls
Do You Want To?
Tell Her Tonight
Twilight Omens
Walk Away
Take Me Out
Turn It On
Bite Hard
’40
What She Came For
Micheal
Ulysses

Jacqueline
Outsiders
Lucid Dreams
This Fire

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