Live Report: Profondo Rosso @ Taffic Free Festival 2009

La piazza alle 21.30 è già al massimo della sua capienza e la via si riempie velocemente. Man mano che arriva, la gente si posiziona dove riesce, finchè ovviamente si ferma qaundo arriva al gruppo di persone sedute in piazza. Non si può andare oltre, non si può certo camminarci sopra le persone… E così si avanza più che si può e ci si appiccica l’uno all’altro. Ma ad un certo punto ci si rende conto che il film dura almeno due ore e due ore in piedi sono uno scazzo. E così chi è più indietro, e ha spazio, appoggia il culo. Chi è arrivato PRIMA invece, ed è appiccicato davanti e ha giusto lo spazio per stare in piedi, mantiene la posizione eretta giacchè è l’UNICA in cui può stare.
Nel paese del bel sole, delle promesse sbirluccicanti e della cafoneria esibita con sfoggio e vanto come segno di fortezza tutto ciò trasforma in una spirale discendente di maleducazione. Questa è l’Italia: un paese dove chi arriva dopo pretende che chi gli sta davanti faccia quello che vogliono loro. Un paese dove se quello che ti sta davanti non può (o perchè no, non vuole) sedersi viene insulatato pesantemente. Lo so, lo so, la questione può sembrare irrelevante, ma lasciate che vi riporti alcuni casi a cui ho avuto l’immenso dispiacere di assistere.

PRIMA SCENA: io e il mio amico arriviamo in piazza e il punto più in avanti che riusciamo a raggiungere è al confine della zona dei seduti, all’altezza dell’attraversamento pedonale di Via Roma. Siamo al centro della via perfettamente perpendicolari allo schermo e ad una buona distanza. Tra il gruppo dei seduti e me c’è un ragazzo che sta in piedi. Io comincio a pensare che vorrei sedermi ma qualora lo facessi il mio unico panorama sarebbe il suo culo e mai e poi mai mi verrebbe in mente di chiedere, gentilemente o maleducatamente, al tizio di sedersi. Se il tipo è davanti a me è perchè è arrivato prima e credo che abbia il diritto di stare come cazzo gli pare. Se il tipo davanti a me è in piedi, io non sono nessuno per dirgli di sedersi. Se il tipo davanti a me è in piedi e io da seduto non vedo è perché mi sono seduto io dietro di lui, ergo cazzi miei. Se non vedi, ti sposti.
Ma a quanto pare io ragiono molto male.
Man mano che si avvicinava l’inizio del film sempre più persone riuscivano a sedersi e rimanevano pochi isolati gruppi di gente in piedi. Questi poveri cristi sono stati vittima di insulti e di maltrattamenti di ogni genere. Ad un certo punto il tipo davanti a me si siede e così decido pure io di poggiare finalemtne il culo. Accanto ho due fattone schifose, abbastanbza cresciutelle. Diciamo che il loro look e il loro linguaggio non si addicevano per nulla alla loro età. 30 anni portati malissimo, facce scavate dalle droghe e abbigliamento etnico/alternativo: ridicole e patetiche. Queste schifose troie puttane di merda cominciano a picchiettare col dito sul culo del ragazzo in piedi davanti a loro, e già questo io lo troverei molto fastidioso anche perchè non lo faevano con “gentilezza” ma da subito mostravano stizza e arroganza. Una volta ottenuta attenzione intimavano al tipo di sedersi, insultandolo e dandolgi del maleducato e dell’incivile (!!!). Il ragazzo non poteva e non voleva sedersi, ed era un suo cazzo di fottuto diritto restare lì in piedi a vedersi il film. Le “ragazze” hanno poi cominciato a prenderlo in giro dapprima e poi senza fare troppi complimenti sono passati agli insulti. E non roba soft. Ci sono andate giù subito pesanti. Io che ero lì accanto, oltre e provare schifo per ‘ste due zoccole, ero sconvolto per il fatto che in un momento come quello (aggregazione pubblica di persone per manifestazione gratuita, e quindi comunque evento di condivisione, di svago, ecc) ci si potesse mettere a litigare per delle simili cazzate.
Trovavo tutto ciò inutile, stupido, una perdita di tempo.
Una quesitone di poco conto.
Ma la situazione stava per degenerare. Il ragazzo in piedi e il suo gruppo decidono di andarsene via: cedono, ma forse hanno fatto bene. Vale la pena di farsi il sangue amaro per certa gente?
Cafoni 1 – Civltà 0.
In piedi alla mia destra, davanti alle schifose troie, rimane quindi solo una coppia sulla sessantina. Gente di una certa età fa una certa fatica a sedersi per terra e credo che abbia tutto il dirtto di stare in piedi. Ma no, anche qui sono uno dei pochi a pensarla così. Anzi, il fatto che sono solo in due legittima le puttane e altre persone a far comunella e a inveire contro la coppia. 5 minuti dopo che il diverbio è iniziato volano parole grosse, molto grosse. Tutte da parte delle lerce. Alcuni esempi: “stronzo”, “figlio di puttana!”, “incivile!”. E così via… L’uomo giustamente sclera, urla anche lui si allontana di un po’ e poi chiama i carabinieri che non lo cagano manco di striscio. Che potevano fare del resto…
La lei della coppia è distrutta, avvilita e sull’orlo di una crisi di nervi. Poco dopo la coppia cede, e se na va.
Cafoni 2 – Civiltà 0…

SECONDA SCENA: questa si svolge appena dietro di me e il mio amico. Lo scenario è più o meno lo stesso della prima, ma qui ci sono delle aggravanti. Il gruppo dei maleducati insiste così tanto per far spostare la coppia davanti a loro che la lei, dopo anche una piccola baruffa, inizia a piangere e implora il marito di andare via. Lui orgogliosamente vuole rimanere, ma lei comincia a trascinarsi ed è incontrollabile. E dico trascianrsi perchè si trattava di una donna con le stampelle, palesemente impossibilitata a sedersi per terra e contro la quale non pensavo che nessuno avessa mai avuto il coraggio di scagliarsi così. Ma a quanto pare mi sbagliavo. Mentre la coppia si allontana sconfitta arriva dal gruppo un urlo, perla delle serata: “Se hai le stampelle te ne stai a casa!”
Reprimo un conato di vomito e controllo la mia rabbia. Sto seduto.
Cafoni 3 – Civiltà 0.

Il bello di tutto ciò è che il secondo gruppo di cafoni una volta cacciata la coppia s’è messo a farsi i cazzi suoi! Se ne stavano lì a cianciare, marci e ubriachi, distrubando gli altri. Frase emblema: “Oh io l’ho visto 7-8 volte sto film , se vuoi te lo racconto!”. Non commento.
Dietro di me, lungo tutta la via sento che di episodi così ne stanno accadendo tantissimi. Cori (“Seduti! Seduti!”), urla, eccetera… Litigi. In un momento come quello. Sarà stato l’influsso “malefico” del film…? Non lo so… Non penso… Siamo noi che siamo marci.

Raggiungo il punto di saturazione, o esplodo o me ne vado.
Tutto è oscurato dalla maleducazione, dall’assenza totale di senso civico, dall’assenza più spaventosa di rispetto per il prossimo.
I Deamonia (ovvero i “Goblin”), lo schermo, la piazza, il film sono stupendi ma ingodibili.
Mi alzo e me ne vado, vergognandomi di essere italiano.

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