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Pur essendo in teoria ciò che i fan dei Royksopp desideravano l’album delude non poco. La cura riposta di solito nei loro lavori è quasi del tutto assente, i suoni al limite del riciclato, le atmosfere suggestive solo sfiorate.
La prima traccia, “And The Forest Began To Sing“, promette benissimo, ma per qualche oscuro motivo è solo una brevissima intro che lascia non poco l’amaro in bocca.
Per quanto sia divertente da seguire la decomposizione e ricostruzione elaborata dal duo norvegese del pezzo già comparso in Junior, “Tricky Two” stanca in fretta e difficilmente si arriva alla fine dei suoi 7 minuti e passa.
Finalmente alla terza traccia troviamo qualche soddisfazione: “The Alcohlic” trascina dolcemente in una fresca bevuta estiva. Il suono si fa via via più claudicante, distorto, filtrato dalla lattina di birra stappata all’inizio del pezzo.
“Senior Living” è malinconica al punto giusto, ma di sicuro non lascia il segno, così come è del tutto trascurabile il trip blando di “The Drug“.
L’unica altra perla dell’album è “The Fear“, che anche se non è certo uno dei migliori pezzi composti dai Royksopp, è inquietante al punto giusto.
Le ultime due tracce sono del tutto skippabili: due outro (perché due poi?!) inutili in un crescendo di noia e sonno.
Occasione sprecata quindi, e a posteriori si rivaluta persino Junior che è invecchiato (rimanendo giovane, fresco, piacevole e ascoltabile) indubbiamente meglio della sua controparte vecchia di titolo e di fatto.
Dallo stesso artista: Melody AM, The Understanding, Junior.

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