Black metal
Norma Evangelium Diaboli, 2010
Myspace, Encyclopaedia Metallum
Altro disco della serie “troppo figo per esser inserito in una Top Ten con solo cinque schifose righe di descrizione”.
Nel 2004 i Deathspell Omega iniziavano con Si monumentum requires, circumspice una trilogia sul rapporto Dio-Satana-Uomo, e oggi, nel 2010, il cerchio finalmente si chiude.
Il gruppo si conferma uno dei più innovativi ed interessanti dell’odierna scena Black Metal, Paracletus (un epiteto dello Spirito Santo) è infatti la dimostrazione delle infinite possibilità di un genere capace di inglobare le più disparate influenze senza perdere la propria carica primitiva e bestiale.
Negli anni gli esempi di destrutturazione e imbastardimento sono stati molti, in tanti hanno flirtato con il jazz, l’elettronica, il folk, e quasi tutti hanno utilizzato il Black Metal come mero sostrato, abbandonandone il linguaggio primigenio. I Deathspell Omega invece se ne fottono di infighettare il proprio sound, quando vogliono giocare con i generi lo fanno in maniera brutale.
Paracletus è un disco in your face, ma che arricchisce la propria formula con elementi post-rock, psichedelici e progressivi. Il risultato è perciò un prodotto raffinato, forse “post”, forse “math”, ma che, superati i sofismi, suona puramente Black Metal!
Paracletus è un disco in your face, ma che arricchisce la propria formula con elementi post-rock, psichedelici e progressivi. Il risultato è perciò un prodotto raffinato, forse “post”, forse “math”, ma che, superati i sofismi, suona puramente Black Metal!
Rispetto agli album precedenti i suoni si fanno ancora più feroci e veloci e i pezzi più brevi (solo 40 minuti di musica contro i soliti 80), ma le strutture sono come al solito intricate ed il numero di riff sfornati è incalcolabile (ascoltatevi le aggrovigliate sfuriate chitarristiche e il drumming matematico di Wings of predation!).
I Deathspell Omega si dimostrano ancora una volta maestri nel ribadire che il discorso Black Metal, a vent’anni dalla sua nascita, non è ancora inaridito, e lo fanno con l’ennesima gemma da incastonare in una carriera di capolavori.
VOTO 8,5
Dallo stesso artista: Si monumentum requires, circumspice, Kenose
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