Recensione: (AllMyFriendzAre)DEAD – Hellcome

Garagge/Punk’n’Roll/Psychobilly
DIY, Peggio Calabria 2010
Myspace

Inizio a contribuire a questo belblog con una recensione di un disco che ha colto di sorpresa le mie pulsazioni arteriose.
Preciso intento dei calabresi (AllMyFrienzAre)DEAD è suonare rock’n’roll riportandolo a quello stato grezzo e privo di abbellimenti e fronzoli, come forse solo il garage degli anni ’80 era riuscito a fare, cercando di semplificare se possibile ancor di più l’eredità di Elvis.
Dichiareranno di suonare “surf’n’roll per la resurrezione”, per tutti coloro che ancora cercano quel tipo di energia, quell’esigenza di godere di ritmi e riffing semplici per agitare il corpo con la testa vuota e probabilmente la fiatella alcolica. Il risultato è puro e diretto, facilone e ignorante, volto semplicemente a far scuotere quelle vostre belle testoline e a far tirare calci in aria al Dalai Lama pieno di birra scadente.
Tutto è canonico: la ritmica cara al rock’n’roll che solo poche volte acquista qualche bpm, la distorsione non troppo rumorosa delle chitarre ma piena di energia, qualche incursione surf, le scale blues, qualche coro a bocca spalancata ah-ah-ah oh-oh-oh…
Contro ogni tipo di pretenziosità, si passa dall’insulto (“What madonna you want”) al vomito (“Charles sbronzon”) in questo disco che in fondo è molto conservatore, e che rivendica con orgoglio la dimensione di intrattenimento e anti-intellettuale del rock, riportandolo nelle bettole italiane.
Calabria is burning, ed è talmente lontana da tutto che lì i fighetti non li hanno ancora inventati

Una replica a “Recensione: (AllMyFriendzAre)DEAD – Hellcome”

  1. gran bel dischetto. tanta energia e pochi fronzoli.poi la copertina è adorabilmente orrenda, non puoi non amarla!

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