Recensione: Gran Turismo 5

Metacritic, Multuplayer.

Recensione di DeathRider

Una delle esclusive PS3 più attese, la cui uscita è stata più volte rimandata, Gran Turismo 5 è disponibile dal 24 Novembre dell’anno da poco terminato e a poco più di due mesi dall’uscita siamo pronti a dare un giudizio a questo annunciato capolavoro.

La prima volta che inseriamo, con una certa emozione, il disco nella console abbiamo la possibilità di scegliere se eseguire l’installazione dei dati di gioco oppure cominciare subito a sfrecciare con i bolidi a disposizione. L’installazione, della durata complessiva di circa 40 minuti, è consigliata, dal momento che renderà i caricamenti delle schermate e delle gare decisamente più rapidi.
Il gioco propone due modalità di gioco: la modalità GT e l’arcade. Quest’ultima permette di effettuare singole gare, da soli o con altri giocatori in split-screen, con il vostro bolide preferito e nel circuito che più vi aggrada. Ma concentriamoci sulla modalità GT, marchio di fabbrica della serie.
Come certamente sapete, nella modalità GT dovrete impersonare il ruolo di un aspirante pilota partendo dal nulla, senza patente e con una manciata di soldi a disposizione, e coronare i vostri sogni di gloria fino a conquistare i più ambiti titoli mondiali. Come anticipato, sono presenti, in piena tradizione GT, 6 patenti di difficoltà progressiva, che accompagneranno il giocatore nell’apprendimento delle tecniche base di guida e affineranno quelle più avanzate. Tuttavia, a differenza dei precedenti capitoli, queste non serviranno ad accedere alle varie competizioni; infatti il giocatore avrà un livello di abilità che aumenterà via via che verranno completate patenti, trofei e eventi speciali e sarà proprio questo livello che decreterà la possibilità o meno di partecipare alle varie competizioni. Parallelamente alle classiche gare su pista, vi sono una serie di eventi speciali che intratterranno il giocatore in sfide più particolari, dalle gare di kart alle lezioni di rally con il campione del mondo Sebastien Loeb.
Se poi desiderate togliere il casco e dirigere le gare da bordo pista, la modalità B-Spec è quello che fa per voi. Sarete chiamati a dirigere una squadra di piloti e portarli al successo, dando loro indicazioni su come comportarsi in gara e facendo loro mantenere i nervi saldi per evitare che commettano errori grossolani. Man mano che i vostri piloti avranno successo, il vostro livello B-Spec crescerà e con esso anche la vostra squadra.
Interessante aggiunta in questo capitolo è la possibilità di effettuare fotografie della vostra auto durante i replay delle vostre gare oppure nella modalità Tour fotografico, in cui potrete scegliere una location suggestiva in cui posizionare la vettura. L’accurato simulatore di macchina fotografica reflex vi permetterà di impostare il tempo di esposizione, l’apertura del diaframma e tutti gli altri parametri che renderanno possibile lo scatto di una foto perfetta. Questa potrà essere salvata sull’hard disk della vostra PS3 oppure condivisa in rete.
Nel gioco sono presenti più di 1000 auto, numero record nel campo videoludico, di cui circa 200 della serie Premium (maggiore dettaglio dei modelli e un livello di fotorealismo davvero mozzafiato) e le restanti della serie Standard. Le auto possono essere modificate sia nell’aspetto, che comporterà variazioni nell’aerodinamica, sia nelle prestazioni, acquistando i componenti necessari nel Negozio di elaborazione.
Parliamo dunque della grafica, vanto della serie già dai tempi dei primi GT. GT5 usa una risoluzione di 1080p, Full HD per intenderci, con un frame-rate di ben 60fps. Per chi non fosse avvezzo ai termini tecnici, vuol dire che il motore grafico della PS3 deve elaborare 60 immagini in alta definizione ogni secondo. E’ inoltre possibile visualizzare l’immagine in 3D se si dispone di un televisore che supporta la funzione.
Mentre le auto Premium hanno una definizione perfetta, quasi indistinguibili dalla realtà, i modelli Standard hanno una modellizzazione talvolta grossolana, per cui il divario presente tra Premium e Standard potrebbe dare sgradevoli effetti di contrasto. Poco convincenti sono le ombre, la cui risoluzione è decisamente più bassa dei modelli delle vetture e dell’ambiente. Il livello generale è comunque molto alto e questi dettagli non rovineranno l’impressione di fotorealismo che suscita l’immagine.
Altra nota dolente del titolo è l’intelligenza artificiale degli avversari in pista, che talvolta si comportano in modo del tutto non realistico e sembra che non si accorgano della vostra presenza in pista. Inoltre è ancora assente una gestione convincente dei danni, le auto si ammaccheranno solo leggermente e in seguito a diversi urti di discreta intensità. In compenso è migliorata la simulazione di guida, che ovviamente non dimentichiamo essere l’aspetto principale in un simulatore di guida.
Per concludere, nonostante le poche imperfezioni, la Poliphony Digital non si è smentita e ha creato un prodotto degno di nota che riesce ancora a convincere i videogiocatori di tutto il mondo nonostante la spietata concorrenza nell’ambito della simulazione di guida. Vi lascio con un video significativo che confronta il mondo reale con quello virtuale di GT5. Buon divertimento!
VOTO: 9

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