Recensione: Vomito Negro – Slave Nation Ep

EBM,Industrial
Out of Line, 2011
Myspace,Last.fm

Gin Devo forma i Vomito Negro (termine che indica l’ultima fase della febbre gialla) nell’ormai lontanissimo 1983. Sono gli anni che segnano la nascita di un nuovo genere, l’EBM, figlio deforme dell’elettronica più ballabile e delle atmosfere cupe e abrasive dell’industrial. Per oltre vent’anni l’act belga si rende protagonista della scena underground e incendia i dancefloor alternativi di mezzo mondo con la sua musica muscolare e maligna. Scioltisi nel 2002, i Vomito Negro sono tornati in pista lo scorso anno con l’ottimo Skull & Bones ed oggi ci propongono un Ep nuovo di zecca: Slave Nation.
Con una copertina che ricorda un Music for the Masses per i tempi di guerra, Slave Nation è composto da sei pezzi di ottima elettronica cupa e malata. Se Skull & Bones era un concentrato di hit ruvide e danzerecce, questo Ep ci mostra invece la parte più malsana del suono dei Vomito Negro. Sono pezzi striscianti che si insinuano nel cervello come un virus, senza mai esplodere nei beat muscolari del lavoro precedente. E’ musica che esce dal buio per ghermirti e trascinarti nell’abisso. Evil Eyes e I did it again sono un concentrato di malignità dal suono sinuoso e malato, ammalianti come solo il lato oscuro può essere. La title track è la traccia più in linea con la formula EBM, fatta di beat industriali e tribali, synth in puro stile 80’s e voce distorta. Segue TV-man, pezzo bizzarro e distorto che ricorda TV Eye degli Stoogees sia nel titolo che nell’incedere morboso. A chiudere l’Ep ecco un remix di Sabotage, forse la traccia più deludente che ha poco da spartire col resto del disco.
Slave Nation rappresenta dunque un ottimo antipasto in attesa di un lavoro sulla lunga distanza, un gioiellino che farà la gioia degli amanti dell’elettronica cupa e deviata. I Vomito Negro si dimostrano, dopo trent’anni di carriera, ancora capaci di creare ottima musica, senza snaturare il loro suono, ma reinventandolo in soluzioni fresche e moderne.
Lunga vita al Vomito Negro!

VOTO:7,5

Dallo stesso artista: The new drug
Artisti simili consigliati: Insekt, Front Line Assembly, Front 242 (questi ultimi due non tanto per vicinanza di stile, quanto per dare un assaggio del primo grandioso EBM)

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