Domenica sera allo Spazio211 c’erano due band italiane de La Tempesta: gli affermatissimi e apprezzatissimi Zu e gli Aucan, che con il loro ultimo album “Black Rainbow” stanno avendo un buon successo. Meritato verrebbe da dire.
Dal vivo le ottime impressioni dell’album sono confermate. Il trio di Brescia sul palco dello Spazio211 ha proposto per lo più pezzi di “Black Rainbow”: l’apertura affidata alla title track è una scelta azzeccatissima, è un po’ il simbolo di tutto quel che gli Aucan sanno fare, il giusto mix tra rock e elettronica.
Immancabile “Heartless“, primo singolo estratto dall’ultimo album, così come non potevano non fare “Save Yourself”, uno dei pezzi più belli degli Aucan (che a me ricorda un sacco un pezzo dei PVT, ma vabbè).
Alcuni pezzi non estratti da “Black Rainbow” erano più rock e meno elettronici, ma si son fatti apprezzare ugualmente.
Perfetta e spacca-ossa la chiusura con “Away!”, un colpo duro, stupendo.
Il sound molto europeo (e il relativo pegno che pagano a svariate band straniere), la svolta dance e la bravura del trio colpiscono il segno anche dal vivo e a noi non resta che goderceli dal vivo, cappuccio in testa, tenendo il tempo con la testa.
(Volendo andare a cercare dei difetti, ma proprio per essere dei rompicoglioni: l’accento bresciano nel cantato in inglese certe volte fa sorridere).

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