Interscope, 2011
Pop/rock/funk
L’attesa era di quelle snervanti.
Uno ha bisogno di essere felice più spesso e i Tv On the Radio sono tra le poche band che riescono a metterti in faccia sempre un sorriso. Non dovrebbero passare tre anni tra un loro album e l’altro. O forse si. Perché il risultato è degno delle aspettative e quindi forse ne è valsa la pena di aspettare.
Certo è che nei tre anni trascorsi tra “Dear Science” e questo “Nine Types Of Light” i Tv On The Radio non sono rimasti con le mani in mano: tra le varie collaborazioni di Tunde Adebimpe (giusto per citarne una: Massive Attack) e progetti paralleli (Maximum Balloon) si son dati da fare, coi relativi frutti.
“Nine Types Of Light” potrebbe comunque tranquillamente essere definito un “Dear Science 2” visto che le sonorità sono rimaste pressoché invariate. Por, rock, funk e qualcosa di elettronica sono gli ingredienti di questo graditissimo piatto.
L’apertura con “Second Song” (all’inizio timida e poi coinvolgente nel suo esplodere di “uh uh” e falsetti) ti fa subito capire che i Tv On The Radio sono tornati e non hanno sbagliato il colpo: motivetti orecchiabili, sassofoni e quale spruzzatina di suoni elettronici.
Il pop/rock di “Keep Your Heart” lo trovo indefinibile senza banalizzarlo, ma è tanto diretto e semplice come pezzo quanto delizioso (che poi è la sensazione che ti lasciano la maggior parte dei loro pezzi).
“No Future Shock”, tra le Hawai e i riff indie, alza il ritmo ed è uno dei pezzi rock più movimentati dell’album, con tanto di fiati alla fine a segnare il climax del pezzo. Le ballate, che solitamente mi spaccano il cazzo a prescindere, se fatte dai Tv On The Radio sono sempre apprezzate dal sottoscritto, ma “Killer Crane” (per quanto sia un pezzo valido e a modo suo magico) non raggiunge i livelli di “Stork & Owl”, cosa che invece riesce l’altra ballata sul finale, “Forgotten”.
La seconda metà dell’album inizia con “Will Do”, il primo singolo nonché uno dei pezzi più belli dell’album: romantica, con un basso coinvolgente e i soliti loro riff nel ritornello, il tutto sospeso su un filo.
“New Cannonball Run” è semplicemente stupenda e qui si sente forte la vicinanza al progetto solita di Dave Sitek, “Maximum Ballloon”.
“Repetition” è un altro pezzo rock sostenuto, semplice, che se solo riuscissi a descrivere a parole quel che mi suscita mi santificherei. E lo stesso vale per l’ultimo pezzo, scaricabile gratuitamente, “Caffeinated Consciousnes”, il pezzo più veloce dell’album, il più deciso, completo (?), degno arrivederci ai palchi dove dal vivo sono fenomeni puri (ricordo ancora il loro concerto nel 2009 a Roma come uno dei concerti più divertenti a cui sia mai stato).
Gli elementi per un ottimo album ci sono tutti: la voce di Tunde Adebimpe è sempre perfetta, i testi (romantici, impegnati e con qua e là qualche citazione) fanno il loro dovere e in generale i Tv On the Radio riescono a mettere insieme con “poco” canzoni che al di là della loro costruzione mettono allegria. E non l’allegria idiota che si può provare ascoltando pop a caso, è qualcosa di diverso, qualcosa che proprio trasmettono loro. E scusate se è poco. Non capita spesso di riuscire ad ascoltare qualcosa di nuovo che ti metta serenità, quindi non mi resta che ringraziare i Tv On The Radio e, anche se questo “Nine Types Of Light” non è esattamente ai livelli di “Dear Science”, possiamo considerare la prova superata.
Giudicate voi, ascoltando gratis in streaming l’album qui.
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Voto: 8
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