Giambattista Avellino, 2011
Commedia
Imdb, Mymovies
“Ai raccomandati c’è chi dice no” recita la locandina del nuovo film di Giambattista Avellino. Ed è proprio questo il tema principale: Max (Luca Argentero), Irma (Paola Cortellesi) e Samuele (Paolo Ruffini) sono tre giovani precari, ex compagni di liceo, che si trovano il loro posto di lavoro “rubato” da tre rispettivi raccomandati.
Max è un giornalista talentuoso, precario da 10 anni, il cui posto di lavoro viene rubato dalla figlia di un famoso scrittore; Irma, medico rispettato in tutto l’ospedale, vive con la borsa di studio “Amici del rene” e sul punto di essere assunta a tempo indeterminato viene soppiantata dalla giovane moglie australiana del primario; Samuele, genio del diritto penale, ha deciso di seguire la strada della ricerca universitaria, lavorando per anni come assistente-schiavo di un barone universitario, e anche a lui sul punto di vincere un concorso viene “stranamente” preferito il genero del barone.
Così i 3 compagni di classe, dopo 20 anni, stanchi dell’ingiustizia e dei soprusi che sono costretti a sopportare da anni in campo lavorativo sempre scavalcati dal raccomandato di turno, decidono di vendicarsi e di farla pagare agli “stronzi” che costantemente gli rubano il posto di lavoro e al sistema che non permette a dei giovani meritevoli di avere un contratto.
Dallo stalking alla “fondazione” di un movimento, “I Pirati del Merito”, Max, Irma e Samuele cercheranno in tutti i modi di ottenere quel tanto agognato posto di lavoro che meritano e di dimostrare che l’Italia (nelle università, come negli ospedali o nei giornali…) non è un paese per meritevoli.
Una tematica più che all’ordine del giorno e una denuncia, o perlomeno una riflessione, circa la situazione di lavoratori e ricercatori nel nostro paese, dove sembra non importare se hai un cervello, se ti sei impegnato per anni nel tuo lavoro o se hai tutte le carte in regola per diventare un eccellente professionista del futuro, ci sarà sempre qualche raccomandato che ti ruberà il posto, ci sarà sempre un giro di interessi e favori dietro ad ogni assunzione per cui se non sei Qualcuno non potrai mai sperare di avere un contratto a tempo indeterminato.
Insomma un film che affronta una tematica tutt’altro che allegra o leggera, ma, come spesso, la commedia all’italiana riesce a far vivere sul grande schermo questi temi con un sorriso sulle labbra, simpatiche gag, battute sferzanti o anche solo un linguaggio molto colloquiale rendono questo film (e molti suoi simili) leggero e piacevole da vedere, adatto ad un pubblico vasto e variegato.
Senza troppe pretese nè entusiasmanti risultati, C’è Chi Dice No (uscito al cinema l’ 8 Aprile 2011) è dunque una pellicola di intrattenimento che si lascia guardare piacevolemente per tutti i suoi 95 minuti di durata.
Voto:6
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