Recensione: Laura Sheeran – “Lust of Pig & The Fresh Blood”

Darkwave, Experimental-folk
Self-Released, 2011
Myspace, Sito Ufficiale, Last.fm, Rateyourmusic

Lust of Pig & The Fresh Blood è il titolo dell’album di esordio di questa giovane talentuosa cantautrice, compositrice e polistrumentista irlandese, Laura Sheeran.
La versione fisica dell’album, in vinile e in CD, è uscita lo scorso 1 Aprile, ma la versione digitale era già stata resa disponibile il 1 Gennaio di quest’anno, esclusivamente però per coloro che avevano contribuito alla campagna di “crowd-funding” durante la seconda metà del 2010 per aiutare la cantautrice irlandese ad autoprodurre il proprio album di esordio.
Laura Sheeran proviene da Galway, fiorente capoluogo dell’Irlanda occidentale, città che fu d’ispirazione a James Joyce per scrivere il suo celebre racconto, I Morti. E proprio come la triste e malinconica Gretta Conroy (la protagonista del racconto di Joyce) cantava The Lass of Aughrim anche Laura sembra rievocare nella sua musica quelle fredde terre inospitali d’Irlanda, tra bianche coltri di neve e piovose primavere, che, nel loro tetro fascino, favoriscono l’introspezione più profonda e si trasformano in Musica e Arte alle nostre orecchie.
La voce eterea ed evocativa di Laura, specchio di un’anima inquieta, si fonde perfettamente a tutti gli strumenti (chitarra, tastiere, organi, ukulele, flauto, arpa) creando non solo eccelse sonorità ma piuttosto vere e proprie atmosfere oniriche al limite talvolta dell’incubo e della tagliente introspezione, ricordando le ritmiche strazianti di artiste come Soap&Skin e Zola Jesus.
La tracklist dell’album si compone di 14 pezzi caratterizzati da testi brevi e incisivi, perlopiù in forma di dialogo, che raccontano un’artista oscura e raffinata, capace di saper avvolgere in dimensioni oscure e proiettare in gorghi spettrali attraversando varie sfaccettature della musica e dell’animo umano: si apre con un incipit affidato alla vacillante ed eterea “Walk Out With Me”, passando poi a strazianti “ninne nanne/preghiere” dalla pungente vocalità, come “Sally Please Don’t Go” e “Lullaby For Space Cowboy”, invocando ora l’evitarsi di un suicidio ora la tristezza per un amore inesistente. Dalle carezze sonore di “I’m Sorry Son” agli struggenti “pianti musicali” di “Socrates & Red Wine” e “It’s Been A Long Day”, le musicalità neofolk si fondono con il darkwave in “The Fresh Blood” e “Take Me Where She Sleeps” per poi esplodere dirompenti e strazianti nelle tonalità post-industrial di “Lust Of Pig” e “A Wake” in un crescendo di carica emotiva che trova piena espressione catartica nelle note di “Computer Receive”, tra gli acuti strazianti e liberatori di Laura. E dopo la catarsi e lo sfogo, la musica si opacizza e l’angoscia si sedimenta, la voce roca e il “moto ondoso” delle note di “To Carry My Bones” ci accompagnano lentamente, ad occhi chiusi, fuori dalle atmosfere oscure di Lust of Pig & The Fresh Blood (“But still I wake to face the day, and my body won’t carry my bones.”).
Laura Sheeran è sicuramente il debutto al femminile più interessante dei primi mesi di questo 2011 e sicuramente un’artista da tenere d’occhio e in considerazione in futuro perchè, come ha ampiamente dimostrato in questo Lust of Pig & The Fresh Blood, può vantare una versatilità stilistica ed esecutiva che non ha nulla da invidiare ai grandi nomi dello scenario musicale internazionale. Ottimo debutto ed ottima performance artistica.
Voto: 8.5
Artisti simili consigliati: Soap&Skin, Zola Jesus, Esben and the Witch

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