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Tara (Toni Collette), sposata con Max, è una donna e madre di famiglia che vive una condizione un po’ particolare. Soffre infatti di DID (Disturbo Dissociativo di Personalità) e presenta personalità multiple: in condizioni di forte stress o emozione, Tara subisce delle transizioni e si trasforma in personaggi totalmente differenti da lei e con caratteristiche e caratteri propri (una tennager irriverente e provocante, una donna anni ’50, un reduce del Vietnam…).
La vita e la famiglia di Tara perciò sono fuori dal comune, lei stessa in primis, insieme al marito Max, ai due figli, Marshall e Kate, e alla sorella Charmaine deve quotidianamente convivere con il disturbo di personalità multiple e cercare in qualche modo una cura o una soluzione a tale problema.
Le situazioni che si vengono a creare sono le più svariate e complicate: a volte è la ragazzina T. a prendere il sopravvento, a combinare guai in giro per la città, a svuotare carte di credito facendo shopping e a flirtare con Max; altre volte tocca alla casalinga Alice preparare la cena, crescere i figli in vecchio stile e desiderare ardentemente un figlio da Max; altre volte il volgare soldato Buck (convinto di aver perso il pene in Vietnam) è colui che si impossessa del corpo di Tara e crea disagio alla stessa e a tutta la famiglia.
Le situazioni che si vengono a creare sono le più svariate e complicate: a volte è la ragazzina T. a prendere il sopravvento, a combinare guai in giro per la città, a svuotare carte di credito facendo shopping e a flirtare con Max; altre volte tocca alla casalinga Alice preparare la cena, crescere i figli in vecchio stile e desiderare ardentemente un figlio da Max; altre volte il volgare soldato Buck (convinto di aver perso il pene in Vietnam) è colui che si impossessa del corpo di Tara e crea disagio alla stessa e a tutta la famiglia.
Tara cercherà, con tutto il sostegno della famiglia e della sorella, i più svariati metodi di cura, cercando di risalire al trauma che ha scatenato questa serie di numerose personalità “difensive”.
E proprio durante la ricerca di queste cause, le personalità multiple di Tara cambieranno, si evolveranno, impareranno a comunicare con la “padrona di casa” e si presenteranno all’appello nuove personalità (dalle più innocue alle più pericolose).
Da un’idea di Steven Spielberg e sviluppata dalla sceneggiatrice premio Oscar Diablo Cody (Juno), la serie tv United States of Tara è stata trasmessa negli U.S.A dal canale Showtime (il suo debutto è del 18 Gennaio 2009) e attualmente conta 2 stagioni complete e una terza in onda sul canale americano. In Italia la serie era stata lanciata dal canale a pagamento Mya nel Dicembre del 2009 e finora nel nostro paese sono state trasmesse solamente le prime 2 stagioni. Il debutto su un canale in chiaro è avvenuto invece pochi giorni fa (il 4 Giugno) su Canale 5 con la trasmissione di “Alter Ego” (puntata pilota della serie).
Purtroppo il 23 Maggio scorso è stata annunciata, come sempre più spesso ormai accade nel paese a stelle e strisce, la cancellazione da Showtime della serie che quindi non vedrà una successiva quarta stagione (sempre che Showtime non cambi idea).
La peculiarità di United States of Tara risiede, oltre che nella brillante idea di Spielberg di creare questo intreccio assurdo tra personalità multiple e nellaa convivenza delle stesse, nella bravura recitativa di Toni Collette (che già aveva dato prova della sua bravura sul grande schermo in film come Little Miss Sunshine, Il Sesto Senso o The Hours), la quale riesce a rendere perfettamente le transizioni di Tara e a cambiare personaggio con una velocità impressionante, caratterizzando ognuna delle diverse personalità in modo così unico e efficace che sono facilmente riconoscibili anche se non vengono presentate per nome. Bravura che l’ha portata alla vittoria degli Emmy Award e del Golden Globe come migliore attrice protagonista in una serie tv.
Un telefilm ironico e sferzante che si lascia gustare piacevolmente e che riesce a fondere perfettamente una componente comico-ironica ad un’altra drammatico-emozionale. L’intreccio che si crea costantemente, le situazioni che si vengono a creare, le complicazioni e i collegamenti che vengono a comporre la trama non risultano mai lenti o affaticati, anzi, come si suol dire una puntata tira l’altra.
Una serie tv assolutamente consigliata, da guaradare senza troppe pretese, ma da godersi tranquillamente sul divano di casa con una confezione di popcorn sulle gambe, un appuntamento settimanale che non pesa prendersi.


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