Recensione: The Big C

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Sdrammatizzare un problema grave come il cancro non è facile, renderlo il fulcro di un’intera serie tv lo è sicuramente ancora meno. Ma in parole molto povere è questo che fa la nuova serie tv americana, targata Showtime, The Big C.
Incarnando perfettamente il genere dramedy, ossia quella commedia un po’ amara che lascia sempre un retrogusto acre alla risata, questa serie che, grazie anche alla bravura della protagonista Laura Linney(The Truman Show, Mystic River, Love Actually e tanti altri), ha commosso ed emozionato il continente d’oltreoceano, è arrivata anche in Italia (in onda ogni Martedì su FoxLife, quindi solo per chi ha il satellite).
La trama è tanto semplice quanto efficace:Cathy Jamison (Laura Linney) è una riservata moglie e madre di famiglia a cui è stata recentemente diagnosticata una grave forma di melanoma al quarto stadio. La sconvolgente notizia la spinge a dare una svolta alla propria vita e a cercare speranza, allegria e luce in questa oscura situazione. E Cathy sembra riuscirci perfettamente, sembra essere in grado di godersi la sua nuova vita in modo spensierato e impulsivo, recuperado il tempo perso e facendo tutto quello che si era sempre negata. Ma i momenti di sconforto non mancano, la debolezza, il senso di smarrimento di fronte a un peso più grande di lei sono dietro l’angolo e spesso riaffiorano come zavorre da sopportare, da sola. Da sola perchè Cathy non ha ancora reso partecipe nessuno della sua malattia (escluso ovviamente il suo oncologo, con cui ha anche un “rapporto di amicizia”) perchè ha paura di sconvolgere le vite dei propri cari e perchè pensa che suo marito (da cui è separata) non sia abbastanza maturo da sopportare una notizia del genere.
E così le situazioni che si creano sono le più disparate, dal volere costruire una piscina nel proprio giardino di casa in due mesi al comprasi una decapottabile, e la gente comincia a pensare che la timida riservata Cathy sia completamente impazzita.

Un dramma fresco o una commedia amara, dipende dai punti di vista e dai singoli episodi, in ogni caso questa nuova serie statunitense sa intrattenere lo spettatore, lo fa affezionare alla famiglia Jamison, lo fa commuovere e lo fa ridere, lo rende partecipe, nel vero senso della parola, della serie stessa.
Sicuramente non è un telefilm leggero o spensierato, come possono essere le varie sit-com alla How I Met Your Mother o Modern Family, ma è sicuramente un prodotto che non delude e che invoglia a continuarne la visione. 

Il finale aperto (o meglio con una duplice chiave di lettura) della prima stagione lascia con il fiato sospeso in attesa di essere rivelato qualcosa di nuovo. Qualcosa che si scoprirà, almeno si spera, nella seconda stagione in onda dal 27 Giugno negli U.S.A.
Voto: 7

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