Greg Mottola, 2011
Commedia
Imdb, Mymovies
E’ nelle nostre sale da poco più di un mese (più precisamente dal 1 Giugno) questo divertente e brillante film, di cui abbiamo il piacere di presentare la recensione.
Graeme Willy (Simon Pegg) e Clive Gollings (Nick Frost) sono due nerd che dall’Inghilterra si sono spinti in “pellegrinaggio” negli States, più precisamente a San Diego per partecipare al Comic-Con, ma decideranno poi di utilizzare la convention come punto di partenza per un viaggio in camper che toccherà tutte le tappe più famose in campo ufo e alieni fino ad arrivare nel mezzo del deserto del Nevada, dove si dice abbia sede la famigerata area 51.
Ma la tranquilla gita dei due amici si sta per trasformarsi in una avventura folle e surreale, durante un tratto del loro viaggio incroceranno un vero e proprio alieno in carne ed ossa, con le fattezze classiche di quegli alieni descritti in migliaia di fumetti, libri e documentari, ma Paul, questo è il nome del nuovo compagno di viaggio, oltre ad essere sboccato e campione di ogni vizio è più umano di quel che ci si possa aspettare con tutti i pregi e i difetti del caso. Paul racconterà a Graeme e Clive di essere fuggito da una base segreta dove stava per diventare materia di studi anatomici e conseguente autopsia. Ai due nerd non sembrerà vero di poter aiutare un alieno a tornare sul suo pianeta e, per una serie di “sfortunati” eventi, si aggiungerà alla missione di salvataggio anche la religiosissima (almeno in un primo momento) Ruth (Kristen Wiig). Il personaggio di quest’ultima, almeno a nostro avviso, è semplicemente eccezionale: passando dall’essere una timida ragazza timorata di dio ad una giovane sboccata vogliosa di scoprire tutto ciò che la religione le aveva sempre vietato (“ho intenzione di baciare e fornicare molto”), finisce per essere sia una riflessione non troppo gentile su quello che la religione (almeno quella più conservatrice e estrema) vieta o limita agli essere umani sia un mero pretesto per inserire volgarità e comicità spicciola, che nel contesto del film però risultano ben riuscite.
Come abbiamo già detto Paul è un film leggero e spensierato, che si rivolge e autoironizza su quel mondo nerd e geek di appassionati di fumetti e fantascienza e il citazionismo non si trattiene in questa pellicola: da X-Files a E.T., da Terminator a tutti quelle pietre miliari del mercato “fantascientifico-alieno” che hanno caratterizzato il mercato mondiale negli ultimi decenni.
Questo americanissimo Paul ha il modo raffinato di combinare ironia e serietà dei personaggi, consapevolezza di come molte regole del genere siano ridicole e amore autentico per tanti dei suoi luoghi comuni, è un film fatto apposta per divertire senza scadere nel patetismo o nell’intrattenimento fine a se stesso.
Una pellicola piacevolmente fruibile, anche se alcune scene sono abbastanza “crude” o sboccate, ma il prodotto finale è sano divertimento e, alla fine del film, è difficile trattenere un sorriso sulle labbra.
Voto: 7
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