Nel 2009 Primary Colors riscosse un successo inaspettato da parte della critica, la garage band inglese The Horrors tirava fuori un inaspettato album new wave alla My Bloody Valentine che andava oltre al semplice omaggio.
A seguito di quell’album le aspettative nei confronti del terzo LP della band erano decisamente alte per vedere se la magia era ripetibile o se si sarebbero adagiati sugli allori del revival anni ‘80 come fatto da altre band.
Ora si può dire che i The Horrors anche questa volta sono riusciti a sorprendere. Mettendo da parte le sonorità post-punk, ricorrendo questa volta ad un sound psichedelico senza risultare direttamente ispirato ad un determinato gruppo ma amalgamando al meglio il loro stile con i suoni riportati in auge ultimamente da gruppi come i Tame Impala.
Anche se la psichedelica è il filo conduttore dell’album ogni pezzi è un lavoro a se diverso dagli altri. Si passa dalle sonorità della seconda traccia You Said che sembra riprende alcune idee sognanti degli Air per poi spostarsi su territori più rock di Endless Blue, il pezzo più riconducibile al precedente album. Wild Eyed è forse il pezzo più citazionista e sembra riprendere la Some Velvet Morning di Nancy Sinatra & Lee Hazlewood.
I The Horrors ci prendono ancora una volta e probabilmente a questo giro oltre al favore della critica raggiungeranno anche il pubblico come dimostra l’entrata in 5a posizione nella classifica inglese.


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