Elizabeth: “Is tomorrow Saturday?”
“No, it’s the first day of school.”
Elizabeth: “Fuck my ass!”
Dissacrante e volgare, ma spassoso al punto giusto. Se avete bisogno di passare un po’ di tempo a sorridere senza appesantirvi la serata, Bad Teacher è quello che fa al caso vostro. Pur ostentando una comicità non di certo satirica ed uno humor per nulla inglese, questo film si impregna di americanità in ogni frame. Perciò, se siete rigidi o non disposti ad accettare col beneficio dell’inventario certi determinati generi, vi risparmio il seguito e vi suggerisco di saltare le prossime 30 righe.
Bad Teacher ci presenta una impudente Cameron Diaz alle prese con un lavoro che detesta, o meglio, usa principalmente per ingannare il proprio tempo e per sbarcare il lunario. All’inizio del film, Elizabeth, il personaggio interpretato da una salvabile e passabile Cameron, ci viene introdotta come la classica arrivista affamata di soldi che sfrutta un povero marito esclusivamente per i propri capricci. Però, mollata di punto in bianco, la sua vita di vizi idilliaci soddisfatti termina bruscamente ed Elizabeth si ritrova a dover riprendere in mano un lavoro per il quale non ha alcuna vocazione: quello dell’insegnante.
Tuttavia, a mandare avanti i suoi giorni all’interno della scuola non è una motivazione intrinseca al suo animo, bensì l’obiettivo di trovarsi un nuovo marito ricco da sposare e dal quale essere mantenuta. Entra in scena il belloccio di turno, con una recitazione un po’ meccanica, ma probabilmente voluta, e sto parlando di Justin Timberlake. Justin riesce a cavarsela anche come attore e sfoggia le sue abilità nell’interpretare un maestro un po’ sfigato, ricco di famiglia, ma privo di personalità. Ironica è la scena in cui deve cantare una canzone e la esegue stonandola, quasi a voler sottolineare la sua professione aldilà dello schermo.
I giorni di Elizabeth passano, quindi, con la volontà di conquistare il bel Justin e pur di ottenerlo, è disposta a pagare somme astronomiche per rifarsi il seno. Ma l’antieroina Cameron non avrà vita facile, poiché a farle da antagonista ci sarà l’eccellente Lucy Punch che interpreta una isterica maestra di cognome Squirrel.
Tra gag a volte banali e a volte storiche, che ci rimandano alla memoria di altri film del genere Blue Comedy tra cui potremmo ricordare “School of Rock“, Cameron viene palesemente corteggiata da un altro volto noto della televisione, Jason Segel (Chiamato anche Marshall in “How I Met your Mother“).
Venendo ad un’analisi più completa, il film potrebbe apparire la solita pappardella dal target giovanile, con citazioni fin troppo erotiche che potrebbero infastidire un pubblico un po’ più bigotto. Tuttavia, il regista Jake Kasdan ha voluto specificatamente demistificare una delle professioni più caratterizzanti del sistema americano: quella del bravo maestro.
Nelle scene in cui una sbronza Cameron impartisce lezioni agli studenti, mostrando loro dei film in VHS pur di farsi un pisolino rigenerante, è curato il collegamento con i grandi classici cinematografici che hanno contribuito alla costruzione dello stereotipo dell’ “insegnante americano” così come è conosciuto in tutto il mondo. Il personaggio di Elizabeth è privo di ogni caratteristica che compare nei suoi film che mostra alla classe, quali “La Forza della Volontà”, “Conta su di Me” e “Pensieri Pericolosi”. La Bad Teacher viene contrapposta all’immaginario collettivo del sistema scolastico made in U.S.A.
Ma una tale sottigliezza stilistica viene completamente annegata da una risata sul momento e da una trama inconsistente che corre senza lasciar segno e si estingue in un prevedibile lieto fine. Bello sì, ma si poteva fare qualcosa di più elaborato.
Come piccolo appunto conclusivo, posso dirvi che il film non è stato affatto un flop, probabilmente a causa della campagna quasi virale, ma le critiche oscillano a metà tra il bello e brutto, presentando un 44% di positività su Rotten Tomatoes sulla base di 141 recensioni.
Infine, vi dico che Bad Teacher è un film un po’ strano, da vedere comunque a cuor leggero e senza molte pretese, colmo di citazioni quasi invisibili che vengono colte da un orecchio attento. Ma chi vuole mantenere alta l’attenzione se va a vedere al cinema una semplice commedia? Godetevelo così com’è e potrebbe valerne la pena, specialmente se lo vedete in lingua originale.
Voto: 6

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