IDM/Electronic
Monkeytown, 2011
Myspace, Last.fm, Sito Ufficiale
Se sentire parlare dei Modeselektor non vi fa rizzare immediatamente le orecchie, o se non credete alle mie parole, vi basti pensare che questo album vanta collaborazioni di tutto rispetto: oltre a “This” e “Shipwreck” cantate dal leader dei Radiohead Thom Yorke, troviamo “Green Light Go” collaborazione con i PVT e la chitarra suonata da Sascha Ring (a.k.a Apparat) in “War Cry” (a sugellare quella collaborazione tra Modeselektor e Apparat che è stato il progetto Moderat).
Le collaborazioni con questi numerosi artisti non sono solo un valore aggiunto a questo album ma soprattutto rappresentano una varietà di suoni e stili di cui Monkeytown si fa perfetto vessillo. Così si passa dal classico e virtuoso IDM, come la prima “Blue Chords” o “German Clap”, a canzoni più “convenzionali” come “Shipwreck” (feat. Thom Yorke) e “Berlin” (feat. Miss Platnum) o alla “techno pura” di “Evil Twin” o alla techno fusa con l’hip-hop di “Pretentious Friends”, senza dimenticare il Trip-Hop di “This” (altra collaborazione di Yorke).
Un album che offre una varietà talmente ampia di generi e stili che copre quasi interamente il genere ampissimo della musica elettronica e che soddisfa qualsiasi palato, confezionato in modo eccezionale e veramente maturo, segnando (almemo per ora) la piena maturità musicale dei Modeselektor, l’apice della loro produzione.
L’influenza di Apparat (dovuta sicuramente anche al progetto Moderat) si sente ancora forte in questo Monkeytown soprattutto in quelle sonorità post-dubstep di “Green Light Go” e nel drum’n’bass di “This”, ma non possiamo che godere di questa collaborazione/influenza visto e considerato che il risultato è un album che si posiziona prepotentemente e meritatamente tra i migliori di questo 2011 nello scenario electro/dance.


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