Per la prima data torinese di quest’anno il Club To Club ci porta all’interno del prestigioso Teatro Carignano per la presentazione live dell’ultimo lavoro di Apparat, “The Devil’s Walk“. Come già ampiamente esposto in sede di recensione il disco non ci ha convinto particolarmente e purtroppo le perplessità riscontrate si ripercuotono anche sul live.
L’apertura post presentata in “The Devil’s Walk” viene applicata, oltre che ovviamente alle nuove canzoni, anche su parte del repertorio dell’artista tedesco. E se “Arcadia” è tutto sommato sana e salva, “Rusty Nails” del progetto Moderat ne esce fatta a pezzi. Rovinare un pezzo del genere, uno dei più belli su cui Apparat abbia messo mano, è un crimine.
Perfette invece come era lecito aspettarsi “Song Of Los” e “Candil De La Calle” che, figlie del cambiamento, dal vivo trovano lo spazio adeguato per espandersi. In generale comunque tutta la prima parte del concerto scorre via senza particolari intoppi (volendo sorvolare sulla sopracitata “Rusty Nails”), i problemi però sopraggiungono nella seconda parte dove l’Apparat Band propone le restanti tracce dell’ultimo album.
Per essere chiari: non sono contro le svolte che gli artisti possono avere, ma se non sei Thom Yorke è inutile che provi ad esserlo. La voce, incredibilmente, c’è: la vera sorpresa del concerto è scoprire la voce di Sascha Ring. Ciò che invece proprio non va sono le canzoni in cui sembra di assistere ad un concerto parodia della band di “Idioteque”.
Come l’album, anche la controparte live sa di compromesso di transizione e le premesse per un passo successivo di nuovo degno di Apparat ci sono tutte.

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