Live Report: Iosonouncane + I Cani @ Maison Musique, Rivoli (To) 30/11/2011

Nella splendida cornice della Maison Musique di Rivoli si svolge Rivolution, festival in due puntate di concerti gratuiti per tutti. Nella giornata di ieri, 30/11/2011, l’organizzazione ha chiamato due artisti a tematica cinofila: ecco quindi una serata con Iosonouncane e I Cani! 
Il primo a salire sul palco è Iosonouncane, nome d’arte di Jacopo Incani, che porta dal vivo il suo primo album da solista, l’eccentrico “La Macarena su Roma”. La sua presentazione lascia disarmati: subito dopo aver salutato i presenti li invita ad uscire nel caso abbiano da parlare durante la sua esibizione. Diciamo che il rispetto è dovuto, ma non va richiesto. Venendo all’aspetto più importante, ovvero l’esibizione, c’è da dire che il ragazzo di sicuro ha talento ed è altrettanto certo che sa di averlo. Forse ci crede anche un po’ troppo. La deriva artistoide è sempre dietro l’angolo con lui e i forti debiti che ha nei confronti di band come gli Aminal Collective, quando non sono ben sviluppati scadono nel ridicolo, sopratutto per il fatto che spesso si perdono i testi, che sono il piatto forte della sua offerta. Di conseguenza i momenti migliori sono stati i pezzi con la chitarra, ovvero “Il corpo del reato” e “Il Sesto Stato”. Se si fosse compreso il testo anche “Summer on a spiaggia affollata” avrebbe ucciso gli spettatori come è capace di fare, per fortuna che il pubblico sembra in parte conoscere le canzoni. Alla setlist si aggiungono la lunghissima “La Macarena su Roma” e “Torino Pausa Pranzo”, per l’occasione ritoccata nell’insulto alla squadra di calcio citata.

Dopo esserci ripresi dalla devastante performance di Iosonouncane, ecco salire sul palco una della band del momento: I Cani. Nati dall’ampliamento di un progetto solista, I Cani dal vivo si rivelano molto validi, togliendo qualsiasi tipo di riserva che si potrebbe avere prima di vederli. Nonostante i pezzi siano, per stessa ammissione del cantante, tutti abbastanza simili la grinta è tanta ed è tale da far proseguire il concerto senza annoiarsi mai. Un altro aspetto veramente affascinante de I Cani è che tutta la sfilza di luoghi comuni e giudizi vomitati dal cantante sono incredibilmente veri e basta guardarsi attorno per rendersene conto (Es: “Le Coppie”, lui è più alto e la stringe da dietro, ecc).
L’offerta quindi non è delle più originali e sinceramente non si capisce perché per eseguire delle canzoni del genere debbano essere addirittura in 5 sul palco, ma di sicuro lo show funziona meglio (ed è molto meno pretestuoso, e trattandosi de I Cani è tutto dire) di quello del predecessore Iosonouncane. 
Le premesse ad ogni modo sono ottime, resta da vedere cosa faranno in futuro.
Momenti migliori, prevedibilmente: “Velleità”, “Le Coppie” e “Hipsteria”.

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