Post-dub/ Soul / R’n’b
Self-released
2011
Promessa mantenuta. Tre mixtape in un anno, uno in primavera, uno in estate e l’ultimo che va a chiudere l’autunno. Con questi tra mixtape, noti ormai come la Balloon Trilogy, The Weeknd si è fatto già un nome ed eccolo che lo vediamo già comparire nei remix delle cantanti più cool del momento, come Lady Gaga e Florence Welch, per non parlare della corposa collaborazione a Take Care, l’ultimo album di Drake. Insomma, la strada è in discesa per The Weeknd e per una volta possiamo dire che è tutto successo guadagnato.
Echoes Of Silence recupera i piccoli passi falsi di Thursday e vola, senza raggiungerlo, verso House Of Balloon. Come ci ha abituato negli altri due mixtape, spetta a due canzoni col botto darci il benvenuto. Clamorosa è l’unico aggettivo che si può usare per “D.D.”, cover di “Dirty Diana” del defunto Micheal Jackson. Al di là dell’incredibile somiglianza della voce, la chiave post-dub ormai tipica dell’artista canadese rende questa cover uno dei suoi pezzi più riusciti.
Riprese e rallentamenti di “Laisse tomber les filles” (cantata da France Gall e scritta da Serge Gainsbourg) in “Montreal” ci dimostrano come anche il più banale dei pezzi di The Weeknd, nasconda in realtà un’anima travagliata. Il gioco comincia a farsi duro, come mai prima d’ora forse, con “Outside”: perfetto connubio dub e soul, a dir poco suadente e sexy e dal testo giusto un po’ spinto. Ma non è niente in confronto a “XO/The Host” e “Initiation” dove le gang bang, l’abuso di droghe e molto altro viene trattato con una scioltezza assurda, tra una sperimentazione R’n’b mista a qualsiasi altra cosa. Due pezzi densi e folli.
Preziosa la collaborazione con Clams Casino in “The Fall” dal piglio abstract hip hop e che in un crescendo noise fa mettere in mostra i muscoli a The Weeknd: il ragazzo non ha paura di sperimentare, non ha paura di cadere.
Immancabile alla fine di una trilogia del genere la ballad conclusiva, piano e voce e pathos a palate. Forse non regge il peso del ruolo che vorrebbe assurgere, ma tant’è.
Si chiude quindi il progetto e in attesa di sapere cosa riserva il futuro di questo promettente ventunenne (si, ha 21 anni, è del 1990), non ci resta che ascoltare questi tre mixtape consapevoli del fatto che è nata una star. Qui in calce potete ascoltare in streaming Echoes Of Silence.


Lascia un commento