Non avere paura del buio [Recensione]

Regia: Troy Nixey 
Horror/Fantasy 
2011 
Il debutto alla regia di Troy Nixey porta il prestigioso nome di Guillermo del Toro, che ha prodotto e scritto il film. Proprio il nome del talentuoso regista è quel che può attrarre al cinema sprovveduti spettatori che si aspettano un prodotto all’altezza delle altre produzioni di Del Toro.
Purtroppo così non è.

Il film non è neanche definibile proprio come un horror, perché non spaventa mai e non sembra neanche intenzionato a farlo. E’ più una storia fantasy, con qualche risvolto splatter. La trama narra infatti la storia di una bambina perseguitata da piccole creature che infestano la casa dove la famiglia si è trasferita. 

Dopo un buon inizio splatter e inquietante e dei bei titoli di testa, il film subisce subito una pesante battuta d’arresto. La trama comincia ad ingranare solo quando le creature si mostrano, fatto che di per sé però castra da sempre nei film l’horror la paura che lo spettatore può provare nei confronti del nemico. Sono pochissimi i film che, pur mostrando il mostro/nemico/entità oscura, riescono a mantenere alto il terrore: è sempre meglio lasciare che lo spettatore immagini e crei un suo nemico.
Non avere paura del buio ci spiattella per un’ora sullo schermo questo folletti sadici, il cui unico punto debole è essere sensibili alla luce. Ma tutti i possibili giochi fattibili di lotta fra luce e ombra non sono contemplati dal regista e la noia regna sempre sovrana. Il cast certo poi non brilla per l’interpretazione: Katie Holmes è quel che è, Guy Pierce interpreta un personaggio dotato dello spessore un De Sica qualunque e per finire la bambina protagonista è, in fin dei conti, un’emo. 
Quasi nulla si salva di questo film che indubbiamente ci sentiamo di sconsigliare, anche ai più temerari patiti dell’horror.

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