Emittente: ABC
Paranormale/ Thriller / Famlily drama
2012
I siti di streaming chiudono uno dopo l’altro e le emittenti sfornano serie tv a ripetizione. Non c’è connessione diretta tra le due cose, ma è bene sempre ricordarlo.
Tra le nuove serie tv di quest’anno spicca già solo sulla carta questo nuovo The River, che vanta tra i produttori esecutivi Steven Spielberg e Oren Peli, il creatore di Paranormal Activity. Ed è proprio a questo film che questa serie tv somiglia molto, sia per la modalità di ripresa (la ben nota camera a mano), sia per alcuni cliché della saga paranormale che infesta i nostri cinema da qualche anno a questa parte.
I protagonisti sono il figlio e la moglie di un avventuriero conduttore di un programma televisivo, scomparso dopo un’ultima misteriosa missione in Amazzonia. Proprio quando viene deciso di interrompere le ricerche, la trasmittente del Dr. Emmet Cole si riaccende e la moglie convince il figlio a scoprire che fine abbia fatto il padre. Unico modo per finanziare la spedizione è far riprendere il tutto da un’emittente televisiva, assetata di family drama e avventura: questa “scusa” scenica giustifica appunto lo stile simile a Paranormal Activy.
In ogni episodio si procede pian piano alla ricostruzione dei tasselli che compongono il mistero dietro la scomparsa del Dr. Cole e la sua ciurma, ma al tempo stesso i nostri eroi devono affrontare i vari pericoli che la foresta pone davanti al loro cammino. Nel primo episodio ad esempio il gruppo rimane intrappolato di notte su una nave mentre sono attaccati da una creatura sovrannaturale assetata di sangue, nel secondo invece affrontano lo spirito di una bambina fantasma che pretende di ricevere l’offerta dovuta per farli proseguire nel loro percorso verso la verità. Entrambi gli episodi sono stati diretti da Jaume Collet-Serra, regista di Orphan e dell’apprezzato Unknow.
La serie quindi non si fa mancare nulla: misteri paranormali, intrighi militari, drammi familiari, critica ai media spietati, azione e sentimenti. Il tutto non è però buttato a caso in un contenitore scadente, ma è ben dosato nel lungo minutaggio di ogni episodio (45 minuti circa). Il risultato principale è l’assenza di quei lunghissimi punti morti che caratterizzavano i film sulle presenze domestiche di Oren Peli. Nonostante il segmento dei telefilm di questo genere sia piuttosto saturo (proprio qualche giorno fa vi abbiamo parlato di Touch ed è sempre di quest’anno il nuovo serial di J.J. Abrams, Alcatraz), The River merita sicuramente un posto di riguardo nei vostri palinsesti, sperando che si sviluppi in maniera interessante e mantenga la stessa qualità di questi due primi episodi.


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