Si chiude con una bella sorpresa per l’Italia il 62esimo festival di Berlino, infatti il premio principale della manifestazione, l’orso d’oro, va al film dei fratelli Taviani Cesare deve morire. Documentario realizzato durante la messa in scena del Giulio Cesare di Shakespeare da parte dei detenuti del carcere romano di massima sicurezza di Rebibbia. Il documentario arriverà nelle sale italiane il prossimo 2 marzo.
Era da 21 anni che un film italiano non riceveva l’orso d’oro, l’ultimo a riceve questo premio fu Marco Ferreri nel 1991 col suo La casa del sorriso.
Ma oltre a Cesare deve morire, un altro film italiano porta a casa un premio, Diaz di Daniele Vicari vince il premio del pubblico, insieme al brasiliano Xingu di Cao Hamburger e il serbo Parada di Srdjan Dragojevic. Il film, anch’esso in uscita il prossimo 2 marzo, cerca di ricostruire i fatti del G8 di Genova del 2001.
L’orso d’argento è andato all’ungherese Benedek Fliegauf per Csak a szél, mentre i premi per gli attori sono andati a Mikkel Boe Folsgaard per En kongelig affære e a Rachel Mwanza per il canadese Rebelle.
Di seguito la lista completa dei vincitori:
Orso d’oro
Cesare deve morire di Paolo & Vittorio Taviani
Orso d’argento
Csak a szél di Bence Fliegauf
Miglior regia
Christian Petzold per Barbara
Migliore attrice
Rachel Mwanza in Rebelle di Kim Nguyen
Migliore attore
Mikkel Boe Følsgaard in En Kongelig Affære di Nikolaj Arcel
Migliore contributo artistico
Lutz Reitemeier per la fotografia di Bai lu yuan di Wang Quan’an
Migliore sceneggiatura
Jiri Hanzl Nikolaj Arcel e Rasmus Heisterberg per En Kongelig Affære di Nikolaj Arcel
Migliore innovazione
Tabu di Miguel Gomes
Premio speciale
Roger Arpajou per L’enfant d’en haut di Ursula Meier

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