Recensione: A Simple Life

Ann Hui
Drammatico
2011

Come recita il titolo stesso del film ci troviamo di fronte alla biografia di una vita semplice. Ma forse fin troppo semplice per poter riempire due ore di film.
Il film racconta la storia vera degli ultimi anni di vita di Tao Jie, governante che ha seguito la famiglia del maestro Roger praticamente dalla sua nascita, dal momento in cui comincia la sua “pensione”.
Un opera agiografica che esalta la vita di una donna buona che ha dedicato la sua intera vita al lavoro. Però quando comincia ad esaurirsi il materiale narrativo a disposizione la regista di Hong Kong Ann Hui decide di puntare sul sentimentalismo, creando così sequenze simpatiche e momenti di sincera tenerezza che non possono non colpire emotivamente lo spettatore.


Ma, almeno secondo il sottoscritto, non si può basare un film solo su un piano sentimentale lasciando in secondo piano l’aspetto contenutistico.

Se il film può lasciare insoddisfatti è invece indubbio il talento dell’attrice protagonista, la pop star cinese, Deanie Ip che per questa interpretazione ha vinto la Coppa Volpi come migliore attrice al festival del cinema di Venezia, interpretazione decisamente memorabile e che a tratti regge da sola il film nei suoi punti più deboli.
Un film semplice e di una certa sensibilità sorretto da una grande interpretazione ma che non convince non riesce mai a convincere fino in fondo.

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