Regia: James McTeigue
Thriller
2012
Un calcio in culo ai puristi è assolutamente necessario per prendere in considerazione questo film. L’idea alla base, aberrante per molti, è in realtà interessante (anche se non originale). The Raven è un thriller in cui gli omicidi commessi nella Baltimora di metà Ottocento sono ispirati ai racconti e alle opere di Edgar Allan Poe, che viene coinvolto negli eventi stessi dal folle killer.
Prese in considerazione queste premesse bisogna subito affermare che il film è fallimentare, sia per chi crede che l’idea alla base sia sacrilega, che per chi è riuscito ad andare oltre.
Gli omicidi commessi puntano su un pizzico di gore e sulla citazione random delle opere per stuzzicare l’appetito dello spettatore, ma i collegamenti tra i vari crimini sono molto banali, spiegati in maniera a dir poco didascalica (quasi come se fosse un film per bambini splatter o per ritardati).
In generale tutti gli elementi che compongono il film sono ad un livello molto basilare, quasi da manuale, per non parlare in realtà di cliché veri e propri (fa sorridere, ad esempio, l’apparizione del killer dietro una finestra dopo un fulmine in una notte tempestosa).
Gli attori, John Cusack in primis, sono mono-espressivi, quasi tutti privi di crescita (e quando c’è, come nel caso del suocero, è banalissima) e dal ruolo insignificante all’interno dell’intreccio: il film va avanti da solo senza che l’apporto dei personaggi produca un qualche reale effetto, sino alla sua naturale risoluzione.
I pochi aspetti positivi riguardo le solite componenti molto curate nelle produzioni hollywoodiane: costumi, scenografie e ambientazioni. Per il resto The Raven è un film tranquillamente trascurabile ed è impensabile quasi che sia diretto dal regista di V per Vendetta.


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