Drake Doremus
Drammatico
2011
Il vincitore del Sundance Film Festival dello scorso anno, Like Crazy, racconta la storia di Jacob e Anna: tra i due nasce un po’ all’improvviso l’amore ma con esso arrivano presto anche i problemi, infatti lei è inglese e può stare negli stati uniti solo per la durata del suo visto per lo studio.
Premesse interessanti, cast ben costruito (soprattutto quello femminile, composto da Felicity Jones, Jennifer Lawrence e Alex Kingston) e negli anni passati i vincitori del Sundance si sono rivelati prodotti molto interessanti, basti pensare ai recenti Un gelido inverno e Animal Kingdom. Le carte in regola per un buon film c’erano tutte ma Like Crazy non si rivela un prodotto molto convincente, soprattutto per l’estrema stupidità dei suoi protagonisti (autobiografici, basati sull’esperienza personale del regista Drake Doremus) che cercano in tutti i modi di trovare le soluzioni più complicate possibili ai loro problemi e che dimostrano il più totale disinteresse per i sentimenti delle persone che hanno intorno.
L’idea che il protagonista possa trasferirsi in Inghilterra per vivere con Anna viene trattata come un ipotesi terrificante e da prendere in considerazione solo come ultima disperata spiaggia (neanche si trattasse del terzo mondo) nonostante sarebbe invece la soluzione più semplice.
Altrettanto stupido l’atteggiamento incurante dei problemi del visto: i protagonisti sembrano poi sorpresi dalle conseguenze che porta violare i termini (possibile che una studentessa che va a studiare in america non abbia idea di come funzionino le pratiche del visto americane?).
Ma tolti i problemi logici è difficile provare empatia per personaggi che tra un tira e molla frequentano altre persone, e incuranti dei sentimenti altrui le lasciano illudere per poi abbandonarle con altrettanta facilità.
Il regista Drake Doremus si impegna per rendere la storia più carina possibile, col la fotografia dai colori pastello, i time-lapse, le musiche indie e i vari clichè con i tramonti sul mare e i genitori moderni amiconi, riuscendo sicuramente a creare dei bei momenti ma nel complesso il lato irritante del film ha la meglio su quello carino e piacevole.
Si arriva alla fine del film con la pessima sensazione di aver assistito per un ora e mezza alle turbe di due non più adolescenti che però si comportano come tali, irresponsabili e imbecilli di cui in fin dei conti non ci interessa neanche più di tanto.


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