Gary Ross
Azione distopica
2012
I mezzi a disposizione di SistemaTotale sono infiniti, proprio come le vie del Signore: abbiamo infatti avuto la fortuna di assistere all’anteprima dell’attesissimo The Hunger Games, in uscita nei cinema italiani il prossimo 1 Maggio.
La saga di suzanne Collins non ha avuto bisogno di molto tempo per essere trasposta al cinema: il primo libro è di soli 4 anni fa, ma il successo folgorante di questa trilogia ha convinto i produttori americani a investire in questa storia.
La regia del film è di Gary Ross, noto per Pleasantville e Seabiscuit, mentre la protagonista è la giovane e bravissima Jennifer Lawrence (già apprezzatissima per lo struggente e altrettanto crudele Un Gelido Inverno) ed il film, costato “solo” 78 milioni di dollari, ne ha già incassati 577, con un enorme successo sia di pubblico che critica. E’ davvero oro tutto quel che luccica? Verrebbe da dir di sì.
Il mondo distopico di Hunger Games non presenta certo una novità nel suo genere e anche la critica sociale, per quanto presente, non è feroce come ci si potrebbe aspettare, risultando spesso edulcorata per un pubblico più giovane. La storia si svolge a Panem in un futuro distopico dove dopo una guerra devastante tra i 13 distretti dello stato si raggiunge una pace che ha però un prezzo molto alto. Ogni anno nei 12 distretti vengono scelti due giovani, un uomo e una donna, che dovranno poi scontrarsi con gli altri ragazzi selezionati in un’arena per una lotta all’ultimo sangue: un unico sopravvissuto, un unico vincitore.
Tutta la prima metà del film si concentra sulla povertà del distretto (il 12°) da cui provengono i due ragazzi protagonisti e sul loro addestramento prima della lotta. La lunga fase preparatoria non serve solo per introdurre un mondo alternativo e molto vasto, ma anche per presentare i personaggi e sopratutto per accrescere il livello d’ansia trasmesso dalla pellicola, tant’è che si arriva all’inizio della lotta già enormemente provati e adrenalinici. Su questo stato d’animo si poggiano poi tutti gli altri elementi del film, dal contrasto fortissimo tra l’opulenza della capitale e le fatiscenti capanne del Distretto 12, dalla vanità (stranissimi i costumi dei ricchi della capitale, un pugno in un occhio) e ottusa cecità degli abitanti della parte ricca alla dura realtà dei distretti poveri.
Ed è proprio dal basso, da chi vede le cose per come stanno davvero e non è accecato dai media, che partirà la ribellione, incarnata dalla bellissima Katniss Everdeen, colei che infiamma gli animi di tutti grazie alla sua fortissima personalità. Katniss infatti, magistralmente interpretata dalla Lawrence, sa essere tanto determinata quanto dolce e solo lei ha le qualità necessarie per inspirare la giusta causa nei cuori degli oppressi (non a caso il secondo libro si intitola “La ragazza di fuoco”). A fronte di un personaggio così carismatico però non troviamo grandi nemici o oppositori di nota, rendendo per certi versi meno epiche le gesta della stessa Katniss, anche se conoscendo a grandi linee la trama dei prossimi due romanzi non mancheranno di sicuro le occasioni di mettersi in mostra per lei.
Quel che sorprende maggiormente, dopo l’immensa ansia trasmessa, è il ritmo del film, molto inusuale per blockbuster del genere: tutto si svolge molto lentamente, senza però mai annoiare. I tempi dilatati danno maggior spazio ai sentimenti dei personaggi e al mondo che si svela implicitamente dai dialoghi senza la necessità di descrizioni troppo didascaliche. Persino l’azione, pur non mancando, non occupa una parte eccessiva del film e, quando c’è, è efferata e brutale come ci si aspetta.
Nella speranza quindi che l’immenso successo che sta avendo il film non rovini la saga, godetevi questo primo episodio perché ne vale davvero la pena.


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