Live Report: Austra @ Spazio 211, Torino – 30/05/2012

A più di un anno di distanza dall’uscita del loro album di debutto “Feel It Break“, gli Austra finalmente sbarcano anche nel nostro Paese per un Unica Data Italiana allo Spazio211 di Torino. Un’attesa durata un anno che però ha dato i suoi frutti, perchè la band canadese dal vivo è molto meglio di quanto ci si potesse aspettare (e le aspettative già erano alte). Ma andiamo con ordine.

Il concerto inizia con Heidi Mortenson sul palco come opener. La cantante danese non sembra particolarmente a suo agio con il pubblico italiano, o forse è il pubblico italiano a non sentirsi a suo agio con lei, fattostà che nell’aria si respira un certo senso di tensione e svogliatezza piuttosto denso. La cantante sembra quasi non vedere l’ora di finire i suoi brani al più presto e scendere da quel palco, e il pubblico non sembra differire troppo dal suo pensiero. I brani sono piuttosto monotoni e talvolta sonniferi, la qualità c’è, ma forse sono l’energia e la verve a mancare, e cercando di giustificarla diciamo che l’ambiente in cui suonava non era forse di quelli che ti mettono più a tuo agio. Il pubblico era lì solo per ascoltare gli Austra.

Finalmente salgono sul palco Katie Stelmanis (cantante e leader della band), le sorelle Romy e Sari Lightman (coriste dal look particolare), Maya Postepski (batterista), Dorian Wolf (al basso) e Ryan Wonsiak (alla tastiera) e il concerto così tanto atteso ha inizio.
Sin dalla prima canzone, “Young and Gay“, si percepisce quello che sarebbe seguito: un concerto unico nel suo genere e dalla qualità altissima. 
Gli Austra sono in grado, dal vivo, non solo di reggere musicalmente e vocalmente il confronto con le canzoni in versione studio ma addirittura di renderle migliori. La voce di Katie è incredibile, non perde mai di intonazione né sulle note basse né tantomeno sugli acuti e i cori delle sorelle Lightman creano un perfetto contorno vocale alla cantante di origine lettone. Dal vivo i brani sono musicalmente sicuramente più tamarri (passatemi il termine) ma in modo intelligente e capace, rendendo il live uno spettacolo inaspettato. Piena dimostrazione di questo si ha quando la tastiera intona la prime note di “Lose It” e il pubblico si scioglie in un incontrollabile ovazione. Stessa reazione di esaltazione incontrollata avviene con “Darken Her Horse” e “Habitat”, ma il momento di massimo livello artistico dell’intero concerto si raggiunge sicuramente quando gli Austra suonano il singolo “Beat and The Pulse“. L’impulso a ballare è irrefrenabile, Katie è straordinaria e i musicisti creano un’atmosfera ancor più cupa e travolgente della versione dell’album.

La band esce di scena per poi rientrare con un encore in cui è “Spellwork” la protagonista, sapere che il concerto sta volgendo verso il termine lascia un po’ di tristezza ma la voglia di assaporare ogni singola nota di questo live è talmente forte che ci si lascia trasportare dal ritmo e si assorbe ogni emozione che la band canadese è in grado di trasmettere così magistralmente con la consapevolezza che questo concerto sarà difficile dimenticarlo per molto tempo.

Setlist del concerto:

  1. Young and Gay
  2. Hate Crime
  3. Lose It
  4. The Choke
  5. The Villain
  6. Darken Her Horse
  7. Shoot the Water
  8. (Unknown)
    (Lyrics: You can call me anytime …)
  9. Habitat
  10. The Future
  11. Beat and the Pulse
    Encore:
  12. Identity
  13. Spellwork

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