2 + 2 = 5 pezzi che vi siete sicuramente persi #2

Ipotizziamo, per assurdo, che nella vostra vita abbiate qualcos’altro da fare oltre a stare appiccicati ad un mac o ad un obsoleto pc smanettando su youtube come se non aveste un domani.
Vi offro un’occasione per redimervi.
Sistema Totale favorisce l’indottrinamento forzato. E’ per questo che, anche questa settimana, vi proponiamo 5 pezzi che se tipo date una festa e li mettete su, tutti si fermano estasiati per A) il vostro buon gusto B) la ricercatezza nell’averli scovati e C) se ubriachi, sarebbe quell’esatto istante in cui ai vostri amici si sta per rivoltare pesantemente il fegato. Non un secondo prima nè uno dopo. Ma del fattore C potete tranquillamente non curarvi, continuando a gongolarvi con l’aria un po’ sfigata di chi sa che sarà l’ultima festa a cui parteciperanno così tante (4) persone.
Ma non sono qui per parlarvi della vostra vita personale e del valore dell’amicizia vera con la birra in frigo, andiamo al sodo.

1. Cominciamo con un pezzo che vorrebbe essere indie ma che nel ritornello svela tutte le sue aspirazioni alla Billboard Hot 100 di quest’anno. I Jonquil, che potrebbero anche decidersi, un giorno.
2. I Gemini Club hanno una buona aspirazione dance e la traccia ricorda le esperienze più canoniche dei The Shoes.
3. Per l’immancabile sezione qualitativamente alta, ho scelto i Killing Fields of Ontario con la qualitativamente alta Cloud. Spero di trasmettervi chiarezza sulla qualità qualitativamente alta della band e del pezzo.
4. Non posso assolutamente evitarvi una traccia atmosferica come quella dei Summer heart. Ogni volta che ci casco su penso a un tipo di elettronica francese dei primi anni 2000, qualche pezzo poco conosciuto dei Modjo o dei Daft punk, quando ancora si acquistava il cd che saltava nel lettore mentre viaggiavi in treno, insomma.
5. Chiudendo in bellezza, ecco la band copia di circa 750 gruppi che vanno dai Klaxons ai Two door cinema club a Mauro Repetto in versione solista. Che se non l’avete mai ascoltato non potete considerarvi dei ragazzi indie come si deve, sono canzoni strazianti (in ogni senso comunemente riconosciuto). Insomma, i Last Dinosaurs potrebbero crearsi una personalità propria, un giorno.
O anche no.

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