Video: Muse – Madness

Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, quindi accontentiamoci del fatto che “Madness” non sia un pezzo terribile come lasciavano presagire “Survival” e “The 2nd Law: Unsustainable” e accettiamo semplicemente il fatto che i Muse sono una band che si definisce seconda soltanto agli U2 e ai Coldplay e che quindi deve fare necessariamente video commerciali, magari anche brutti. In questo caso il regista del video è Anthony Mandler, lo stesso che ha già collaborato con loro per “Neutron Star Collision (Love is Forever)”, nonché responsabile di moltissimi video di Rihanna e Nicki Minaj, tra cui lo sconvolgente (per la sua bruttezza) video di “Starships“.

In questi 5 minuti e rotti di “Madness” i Muse fanno finta di suonare strumenti mentre una ragazzo e una ragazza di una bellezza impossibile e vestiti come se fossero appena usciti fuori da una sfilata, si inseguono per i binari di una metro dove nel frattempo si svolgono degli scontri tra la polizia e chissà chi. Se sulle vostre teste non campeggia ancora un gigantesco “WTF?!” potrei accorrere in vostro aiuto riportandovi cosa c’è di profondamente sbagliato in tutto ciò. Innanzitutto la tematica degli “scontri sociali” (totalmente assente in questo pezzo), è inserita a forza per dare coesione al concept dell’album, di cui ovviamente il primo singolo si fa portavoce. Inoltre i Muse hanno ormai assunto questa immagine di “GreenDay-adulti” che devono portare avanti, ed ecco quindi spuntare fuori la protesta sociale anche dove è meno opportuno. Ad aggravare la situazione ci pensano i due ragazzi che si rincorrono, che sono ovviamente non solo bellissimi ma anche super accessoriati. Chi si era scandalizzato per la strumentalizzazione delle lotte nelle banlieue in “No Church In The Wild” di Kanye West & Jay-Z potrebbe avere in questo caso un infarto.
Come se non bastasse anche tecnicamente il video non è un granché con ralenti di cattivo gusto e luci dozzinali, senza tenere conto di un azione confusa e insensata.
Ma del resto di cosa ci sorprendiamo? I tempi di video come “Knights of Cydonia” sono lontani, ci accontenteremmo però di video da rotazione brutale come “Starlight“. Detto ciò resta il fatto che il pezzo si salva e con esso le nostre aspettative che, dopo aver letto un’intervista su XL, si sono risollevate.

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