Eva [Recensione]

Regia di Kike Maillo
Fantascienza
2011

Presentato lo scorso anno al festival del cinema di Venezia, Eva, una produzione fantascientifica spagnola, approda solo adesso nelle sale italiane.
Esordio alla regia cinematografica del catalano Kike Maillo, racconta il confronto tra uomo e macchina in un futuro non troppo distante, in cui gli uomini hanno inventato degli esseri meccanici come aiuto nel lavoro quotidiano. 

Fin dai titoli di testa il film dimostra uno sforzo estetico molto apprezzabile, grazie ad immagini curate e ad un uso di effetti speciali di ottima qualità (nonostante ci troviamo di fronte ad una media produzione europea e non ad un kolossal americano), che mettono in chiaro la tematica favolistica che svilupperà il film. Nonostante i temi del film non siano una novità (basti pensare a A.I. intelligenza artificiale o Io, robot) grazie a scelte musicali e scenografiche particolari si crea un atmosfera da favola, che si discosta da prodotti simili e bene si combina con la storia che richiama in modo futuristico il burattino di Collodi.
Ad accrescere la qualità della confezione c’è anche un ottimo cast tutto europeo capitanato da Daniel Brühl (Bastardi senza gloria), Alberto Ammann (Cella 211) e Lluís Homar (La mala educación).
Ciò che impedisce al film di essere memorabile, rendendolo di fatto solo un buon prodotto, è la carente gestione dei colpi di scena facilmente intuibili e un ritmo a tratti troppo fiacco per mantenere salda l’attenzione degli spettatori.
Insomma, quella spagnola si dismostra sempre più un industria cinematografica interessante, che riesce a produrre sia ottimi esempi di cinema d’autore come le opere di Almodovar, sia prodotti di genere esportabili in tutto il mondo come abbiamo avito modo di vedere di recente anche nel thriller Bed Time

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