How To Dress Well – Total Loss [Recensione]

R&B
Acephale
2012
Streaming

Chi bazzica gli ambienti della nuova R&B dovrebbe conoscere già Tom Krell.
L’esordio di How To Dress Well di due anni fa, Love Remains, per quanto fosse interessante, era ancora minato da quella acerbità che un secondo lavoro è giusto che smussi per rendere il piatto più appetibile.

Il suono si fa più pulito, meno lo-fi e a dimostrarlo c’è “When I Was in Trouble” con le sue distese sonore azzurre, limpide, glaciali, tormentate. Una tranquillità a cui sembra soggiacere un maremoto.
“Cold Nites” è esattamente il singolo di cui un album così ha bisogno, capace di far avvicinare il mondo straziante di Tom Krell ai più con un falsetto etereo e un R&B elettronico a metà tra 808 & Heartbreak di Kanye West e Prince, al quale sembra essere ispirata “Running Back”. Il minimalismo di “&It Was U” e il suo costruirsi su sé stessa ne fanno uno dei pezzi migliori del disco, capace di fissarsi nel cervello e di far fatica ad uscirvi, in pieno stile anni ’90.
“World I Need You, Won’t Be Without You (Proem)” è la classica strumentale che a metà disco fa da intermezzo, ricordando proprio quell’Active Child (l’Apparat di The Devil’s Walk) con cui ha collaborato per quel pezzo stupendo che è “Playing House”.
Ma se pensate che Tom Krell sia capace solo di dilaniarvi con falsetti e ritmi lenti, dategli l’opportunità di stupirvi con il bombardamento di “Struggle”, che da dreamy si fa compulsiva-ossessiva fino a diventare un martello pneumatico emotivo. Ma per quanto possa essere stratificato il lavoro di How To Dress Well, pare inevitabile la scelta di formula più distesa e classica nel finale con un soul/R&B di prima categoria e quasi memorabile, come proposto in “Ocean Floor for Everything”.
Grazie a giochi di dissolvenze continui che fanno scorrere le tracce una dopo l’altra, il disco risulta un viaggio tanto dolce quanto pesante, come una l’attraversamento dello Stige su uno yacht moderno, di lusso e assolutamente d’avanguardia. 

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