XO / Universal Republic
R’n’B
2012
Abbiamo già recensito in separate sedi i tre mixtape di The Weeknd: House of Balloon, Thursday e Echoes of Silence. Perché allora ritornare su questo artista? Il motivo è semplice ed è che questo Trilogy non è soltanto la release fisica dei tre lavori, ma qualcosa di molto di più.
Innanzitutto è un evento più unico che raro vedere arrivare sugli scaffali tre mixtape, termine che mai come in questo caso è ambiguo e indica nient’altro che tre veri e propri album, per altro così rimasterizzati e remixati. Questo traguardo è stato raggiunto senza dubbio grazie alla notorietà che i tre album gli hanno conferito nel brevissimo lasso di tempo in cui sono stati rilasciati.
Ma come detto poc’anzi questo Trilogy non è semplicemente una release fisica, il lavoro svolto è molto più accurato. Le 27 tracce già note sono state riviste e arricchite, spesso perfezionate, alcune volte forse iper-prodotte e a queste si aggiungono ben tre bonus track (una per mixtape) tra le quali si distingue l’ultima, “Till Dawn (Here Comes The Sun)”. E quindi partendo dall’inizio facciamo un rapido viaggio tra i bassi pompati di “House of Balloon/Glass Table Girl”, la chitarra rifinita di “Wicked Games” e in “The Knowing”, l’oscurità intatta di “The Fall” (e del resto, come migliorare la perfezione di Clams Casino?), passando per il featuring che ti cambia la carriera con Drake in “The Zone” e approdando infine alla cover di Micheal Jackson di “Dirty Diana”, qui rinominata “D.D”. Il quadro che si delinea è quello di un artista giovanissimo e talentuoso, che deve tutto o quasi ai suoi produttori (Illangelo e Doc McKinney).
Questa è la classica occasione per chi non lo conoscesse ancora per amarlo e per chi già lo apprezza di notare le nuove sfumature e rifiniture. Unico piccolo difetto: 30 pezzi in un anno ammazzano l’effetto novità e mettono in risalto la monotematicità dei temi trattati nei pezzi. Ma per il momento va bene così, va più che bene così, e se in futuro Abel Tesfaye, in arte The Weenkd, se sceglierà bene le collaborazioni e gli sviluppi sonori, sarà definitivamente consacrato tra i punti di riferimenti del suo genere.


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