Documentario Folkloristico
Regia di Peter Jackson
Esistono due tipi di persone al mondo: quelle che dopo 12 ore in tre episodi sulla saga del Signore degli Anelli non ne possono più di Tolkien e quelli che invece vogliono vedere trasposto al cinema tutto l’immenso mondo dello scrittore. Personalmente mi sento spesso in bilico tra le due categorie, ma essendo passato un po’ di tempo dalla leggendaria trilogia ho manifestato un certo interesse nei confronti del progetto su Lo Hobbit. Innanzitutto si sarebbe dovuto trattare di un film solo e non una trilogia e poi all’epoca doveva essere diretto da Guillermo del Toro. Ma no, sarebbe stato troppo bello.
Ecco arrivare Peter Jackson che divide il libro prima in due e poi addirittura in tre film quello che è il prequel del Signore degli Anelli, infarcendolo con vari racconti che fanno parte del ciclo. Il risultato era quello che ovviamente ci si aspettava, ovvero un polpettone in cui una dozzina di nani, un hobbit ed un mithrandir camminano per tre ore. Anzi no, per la prima ora mangiano. Davvero. E’ devastante per lo spirito e per gli occhi (se visto in 3D). Lungo il loro percorso capita che debbano correre qualche volta e qualche altra fermarsi, ma è tutto decisamente noioso e privo di crescita. Gandalf è poco più di un deus ex machina che quando la situazione precipita interviene facendo spuntare in testa agli spettatori la solita domanda “Ma non potevi farlo prima?!”. Ovviamente lo scontro col nemico principale, Smaug, è rinviato all’ultimo film e così in questo primo episodio ci si accontenta di nemici di serie B, che privano la pellicola di qualsiasi mordente.
Il tono del film cerca di essere scanzonato e il risultato è imbarazzante: ad esempio le battute dei troll e il personaggio, stravolto, di Radagast sono alcuni dei punti più bassi toccati dalla comicità hollywoodiana. Vedere Bilbo “SuperGay” Baggins arrabbiarsi per la sua dispensa svuotata non è simpatico, ma IRRITANTE. Unico punto a favore del film: i nani cantano poco, per fortuna.
Anche tecnicamente il film è deludente, con effetti speciali plasticosi e molto evidenti, che spesso si integrano male con gli attori veri, come ad esempio nelle caverne dei goblin. Spettacolari come sempre le scenografie, che tra città elfiche e naniche lasciano a bocca aperta. Ma questo non basta per allontanare il pensiero di essere stati truffati. Andare a vedere questo film è come permettere a Jackson & co. di mettere le mani nel vostro portafoglio e rubarvi i soldi perché un film solo sarebbe stato più che sufficiente, mentre tre sono una scusa per spillare denaro a noi poveri beoti.
Poco e niente si salva in questa lunghissima e noiosissima operazione commerciale, certamente accurata, indubbiamente truffaldina.


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