Il volto di un’altra [Recensione]

Commedia
Pappi Corsicato
2012

Arrivato troppo tardi per essere un rip-off de La pelle che abito di Pedro Almodovar, Il volto di un’altra si assesta su un immaginario più felliniano che almodovariano anche se il film di Pappi Corsicato oltre ad interessanti scelte estetiche non offre praticamente nulla allo spettatore.


La recitazione rasenta livelli aberranti, sia per una scelta di attori fortemente fuori parte (Alessandro Preziosi assolutamente inadatto nel ruolo di un uomo all’ombra della propria moglie), sia per effettive carenze di mestiere. Non c’è un attore che reciti bene la sua parte: tutti imbarazzanti a partire dalla coppia Laura Chiatti e il già citato Preziosi fino alla famiglia di camperisti interpretati dai terribili Elisa Di Eusanio e Emanuele Timothy Salce.

Se la recitazione rasenta livelli degni delle peggiori compagnie teatrali amatoriali, va invece lodato lo sforzo estetico: ottime le trovate scenografiche (la statua con i bicchieri dentro le tette) e i costumi, ma anche questo sforzo positivo viene appiattito dalla tipica trasandatezza televisiva con cui vengono trattati tutti i dettagli (macchine fotografiche di medio livello in mano a reporter, ad esempio).
Il solito umorismo bizzarro di Pappi Corsicato inizia all’altezza delle sue opere passate ma si perde strada facendo trascinandosi fino al finale tirato per le lunghe senza saper bene dove andare a parare.
Troppo incerto tra la commedia surreale e la farsa televisiva, Il volto di un’altra finisce con l’essere un’occasione persa, una critica alla fame di successo troppo blanda e inefficace, con solo qualche sprazzo memorabile.

Lascia un commento