Yeah Yeah Yeahs – Mosquito [Recensione]

Rock
2013
Interscope

Sono passati ben 3 anni da It’s Blitz!, l’album che ha decretato il successo mondiale di critica e pubblico, ma finalmente gli Yeah Yeah Yeahs sono tornati. Numerose le collaborazioni per la cantante Karen O, tra cui la più rilevante è forse la cover di “Immigrant Song” ad opera di Trent Reznor e Atticus Ross per la colonna sonora di The Girl With The Drgon Tattoo.
Per la serie “squadra che vince non si cambia” alla produzione del disco ritroviamo lo storico Nick Launay e Andrew Sitek (in arte Maximum Balloon e membro dei Tv On The Radio), ma il risultato forse non è così valido come il precedente.
Si inizia col botto: “Sacrilege” è la classica instant hit che si fa uscire come primo singolo, che rimane nella storia della discografia della band e che ai concerti fa partire il boato al suo attacco. 
Un’eterea Karen O, distante e leggiadra, sorvola i binari pulsanti di “Subway”, ma è inutile lasciarsi cullare dal pezzo perché la folle title track è lì dietro l’angolo pronta a tendervi un agguato col suo rock in cui domina l’ecletticità della cantante, senza la quale il pezzo sarebbe del tutto nullo. Senza troppe pretese poi “Under The Earth” e “Slave” mostrano un rock pop dal riff molto accattivante e orecchiabile, la seconda arrivando a strizzare l’occhiolino agli ultimi Muse
Nella confusione generale non manca neanche un po’ di trip hop con “These Path” e un po’ di punk/pop con “Area 52″ (che difficilmente non vi farà pensare alla memorabile”Song 2” dei Blur). Infine bisogna menzionare gli ospiti d’onore in “Buried Alive”, James Murphy alla produzione e Dc. Octagon col suo inatteso (e non richiesto?) rap: sulla carta le componenti cozzano, ma all’atto pratico si tratta di uno dei pezzi migliori.
Gli Yeah Yeah Yeahs non osano molto e mettono molta carne al fuoco, forse un po’ troppa. Si tratta comunque di un disco più che godibile, che scorre senza troppi intoppi e senza troppe pretese. Forse ci saremmo aspettati un disco più maturo, ma di sicuro il successo di Mosquito garantirà una solida base per, si spera, una prossima prova più matura e consapevole delle proprie possibilità.

Lascia un commento