Far Cry 3 Blood Dragon [Recensione]

Sviluppo: Ubisoft Montreal
Prodotto: Ubisoft
PC/Xbox360/PS 3

In principio fu un trailer, comparso il 1 Aprile 2013: una data che fece subito pensare ad un simpatico e ben costruito pesce d’Aprile. Per nostra fortuna però i ragazzi dell’Ubisoft Montreal non stavano scherzando e Far Cry 3 Blood Dragon è una realtà. Il gioco è una espansione stand-alone dell’ottimo Far Cry 3 con cui in realtà condivide molto di più del motore grafico. 

In questa delirante avventura vestiremo i panni del Sergente Power Rex Colt, metà uomo e metà macchina (soldato modello Mark IV Cyber Commando), che dovrà sconfiggere le truppe cyborg del maestro traditore, destreggiandosi tra sexy dottoresse, draghi di sangue e mutanti. Il tutto attraverso un filtro VHS che aiuta a proporci una visione del futuro, visto però dagli anni ’80 più trash che possiate immaginare. 

E qui la questione si complica immensamente, perché Blood Dragon è al contempo uno dei giochi più cazzari di tutti i tempi, ma anche uno dei più… raffinati. Il modo in cui propone visivamente tutto l’immaginario futuristico di quegli anni, citando mille esempi e luoghi comuni dei videogiochi e dei film dell’epoca, è un lavoro altamente erudito. Il modo però in cui questa magnifica ricerca viene proposta è a dir poco esilarante. 

Come in segno di continuità con Far Cry 3, Blood Dragon si apre su un elicottero dal quale dobbiamo crivellare di colpi e far saltare in aria qualsiasi cosa ci sia sullo schermo, dopodiché infiltrarci in una base nemica e sventare un attacco nucleare, salvare un amico e scappare da dei draghi mutanti, il tutto intermezzato da video fatti con le classiche immagini pixellose anni ’80 e con dialoghi improbabili. Ogni singola componente testuale è improntata alla perdita del controllo degli sfinteri per le risate provocate: dai messaggi tautologici e/o padoristici  durante i caricamenti, alla descrizione di ogni singolo oggetto dell’inventario, dalle trame assurde delle cassette VHS collezionabili sull’isola, a ovviamente i dialoghi tra personaggi, in cui vengono spesso citati i luoghi comuni dei film d’azione come l’eroe che muore per la libertà, per la patria, ecc. Tutto vi farà piegare in due dal ridere, persino il tutorial: il più bello a cui abbia mai giocato (“Premi il tasto A per dimostrare di saper leggere questa finestra”). Importante anche sottolineare la bontà della traduzione e l’ottimo lavoro svolto dai doppiatori italiani, con la memorabile voce di Ken il guerriero che interpreta il protagonista.

In concreto il gioco non è altro che un’isola grande circa 3/4 la prima parte di Far Cry 3 in cui ci sono una dozzina di avamposti da liberare (con le relative missioni secondarie) e una manciata di animali da cacciare. Le missioni principali sono solo 7, ma davvero epiche e in totale in una dozzina di ore si porta a termine quasi tutto quello che c’è da fare sull’isola. I cambiamenti principali riguardano l’avanzamento del personaggio che è già di per sé molto potenziato e il cui progresso non richiede alcuna pianificazione: semplicemente ad ogni passaggio di livello si acquisisce una nuova abilità prestabilita. Questo ovviamente snellisce molto il gioco e favorisce la concentrazione sull’azione delirante, evitando per altro (in parte) la frustrazione di dover ripetere il training di Far Cry 3

Qualcuno potrebbe quindi storcere il naso per l’assenza di novità a livello di gameplay, ma è forse bene ricordare che si tratta pur sempre di un’espansione e comunque un more of the same di Far Cry 3 è pur sempre una fetta in più di una torta più che succulenta. 

Il centro di Blood Dragon rimane il divertimento, che banalmente dovrebbe essere al centro di molti più videogiochi e che invece ci si rende conto proprio giocando il titolo Ubisoft che è raro trovarsi a ridere come matti davanti allo schermo. 

Blood Dragon è un prodotto eccellente, curato graficamente (qualche dettaglio in meno, ma il filtro VHS è geniale e la campagna pubblicitaria memorabile), con una delle colonne sonore più azzeccate degli ultimi anni (merito degli australiani Power Glove) e capace di intrattenere e incollare allo schermo fino al finale spaccamascella e totalmente folle. 
Il costo, 15€ (o 1200 MP su Xbox360), è assolutamente congruo all’offerta (cosa rara per un DLC) e chiunque abbia apprezzato Far Cry 3 o sia pienamente preso da questo ritorno prepotente degli anni ’80 (vedi Drive e Come un tuono) non dovrebbe lasciarsi sfuggire questo prezioso tributo al trash. 
Ogni tanto Ubisoft osa ancora e per fortuna il colpo va a segno. Speriamo ora che il pubblico apprezzi e chissà che magari Blood Dragon non possa diventare un giorno qualcosa di più di una “semplice” espansione.
Di seguito trovate il trailer cartoonoso (ovviamente stile anni ’80 – simil vintage) e un live action trailer demenziale.

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