Synth pop
Cooperative Music
2013
Streaming
Certe volte i freddi numeri possono essere d’aiuto per renderci conto di alcuni fenomeni che ci circondano.
Se “y” di iamamiwhoami conta più di 12 milioni di visualizzazioni su YouTube vuol dire che forse il progetto della svedese Jonna Lee ormai non è più così sconosciuto come si potrebbe pensare.
E forse allora per questa seconda uscita (ma che in realtà è la raccolta dei primi pezzi) non c’è bisogno di una doppia recensione, come facemmo per kin.
Ad un anno di distanza dalla seconda raccolta, iamamiwhoami ripubblica il progetto bounty, come al solito su cd/vinile accompagnati da un dvd con la raccolta dei video, elemento centrale (soprattutto all’inizio) nel progetto. Se infatti i video di kin erano abbastanza fini a se stessi, quelli di bounty raccontano una storia, una sorta di reinterpretazione confusa e farcita di simbologia insensata del mito della Mandragora.
Senza addentrarci nelle questioni dietro cui molti di noi sono impazziti sui materiali usati in ogni video e a che cosa questi potessero voler dire, è sufficiente qui ribadire che è veramente difficile trovare un progetto video di così alta qualità (e con un budget così ristretto).
Ma i video non sono certo tutto quello che iamamiwhoami ha proposto nella sua avventura iniziata ben tre anni fa con il suo primo pezzo, “b“. Le sue canzoni e la sua voce si sono imposte nello scenario del pop nordico, che ormai spopola da anni. Non è forse azzardato affermare che, in ambito strettamente synth pop svedese, sia stata proprio lei, Jonna Lee, coi suoi due progetti a raggiungere i risultati migliori.
Impossibile consigliare un pezzo piuttosto che un altro: trascurando forse l’azzardo un po’ troppo tamarro di “u-2” e la nenia di “u-1”, tutto in bounty è perfetto, dalla sospensione temporale di “b”, alla dance delicatissima di “o”, dal valzer elettronico di “n”, al pop più preciso degli ultimi anni in “t”, sino all’omaggio ai connazionali ABBA in “y”.
Importantissima sia la presenza di “clump” e “;john” (due pezzi electro-industrial che hanno fatto da collante tra le due raccolte), che l’assenza ingiustificabile di “.”, amatissima dai fan.
Per chi avesse dei dubbi sulla resa live di questi pezzi è meglio mettere le mani avanti: noi l’abbiamo inseguita fino a Varsavia in uno dei pochi concerti concessi al pubblico e possiamo garantire che anche dal vivo la perfezione è intatta.
L’uscita fisica di questo disco è quindi la perfetta occasione per i fan di poter toccare con mano un oggetto di culto e per tutti gli altri di entrare in contatto con uno dei progetti più interessanti degli ultimi anni.
Senza esagerare eh.
Streaming integrale, con tutti i video


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