2013
Monkeytown Records
Il primo album a firma Moderat fu accolto con entusiasmo: era la media perfetta tra le produzioni dei Modeselektor e il sound di Apparat. Col passare del tempo il disco divenne un punto di riferimento anche per chi non era solitamente avvezzo al genere, segno inconfondibile di una qualità sopraffina e di un successo certificato ad ogni livello.
Le attese per questo nuovo disco, “II”, sono alte e considerato il titolo ci si aspetterebbe una naturale prosecuzione del primo disco. In realtà le differenze ci sono e sono anche marcate. Innanzitutto è un lavoro molto meno cupo e chiuso. Già soltanto l’apertura di “The Mark (Interlude)” lascia trasparire la luce tra le nubi che si diradano. Il primo singolo adibito alla sponsorizzazione, “Bad Kingdom”, sembra sostituire la granitica cappa oscura di “Rusty Nails” con una malinconia post-dub, sferzata di tanto in tanto da suoni wonky a firma Modeselektor. E come dice il titolo stesso, “Let In The Light”, spalanca una finestra che illumina a giorno il sound, ancora chiaramente distinguibile, del trio.
Quel che però emerge chiaramente dopo qualche ascolto è che, anche se nel complesso questo “II” sia un boun disco, mancano i pezzi forti da 90 su cui poteva contare la prima collaborazione: “Versions” è una pallida imitazione di ciò che fu il progetto Moderat quattro anni fa.
Per fortuna i tre ci sanno ancora fare e quei 10 minuti di “Milk” scivolano lisci come l’olio, in un climax di puro godimento post-dub. Degne di nota sono ancora “Therapy”, un aggiornamento di “Les Grandes Marches”, e le finali “Damage Done” (in cui è pesantissima la mano dell’ultimo Moderat, quello di Krieg & Frieden) e lo shoegaze elettronico di “This Time”.
Per il resto “II” è un lavoro leggermente di maniera, in cui i tre tedeschi sono più mestieranti esperti che artisti, che sanno comunque sempre come colpire. Non si può parlare quindi di una delusione, perché è un disco molto valido. Forse semplicemente quel che possiamo ascoltare oggi è diverso da quel che ci saremmo aspettati, ma ciò non toglie che l’eccitazione per vederli dal vivo non sia comunque altissima. L’appuntamento è a settembre (il 13 a Milano) e poi sopratutto a novembre al ClubToClub a Torino.


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