Monsters University [Recensione]

Dan Scanlon
Animazione
2013

La Pixar continua a percorrere la strada iniziata da Ribelle – The Brave nel provare nuove formule e nuove strutture narrative, lasciando da parte quelle che l’hanno resa famosa, ormai rodate dagli anni e in parte rese prevedibili.
I fan duri e puri continuano ad essere delusi da questo cambio di strada, ma se invece si è spettatori un po’ più aperti alle novità ci si può godere alla perfezione Monsters University, l’ultimo lavoro della casa di produzione californiana, senza potersi dire delusi.

Come Brave in un certo senso faceva la sua principessa Disney Made in Pixar, in questo caso il prequel di Monsters & Co. mette in scena una perfetta commedia universitaria ambientata all’interno dell’universo animato Pixar, in cui, tra una confraternita e un corso di spaventologia, seguiamo le origini dell’amicizia tra Mike e Sullivan.
Se il film fila liscio come l’olio, forse non si dimostra particolarmente fedele all’episodio precedente: personaggi come Randall e Mike (lo vediamo entrare facilmente in casa di bambini nonostante nel primo film sia sempre estremamente cauto in caso di contatti coi bambini) non sembrano coerenti con i personaggi che abbiamo visto nel film del 2001. Sono dettagli che probabilmente passano inosservati, ma che si potevano (e dovevano, visto che si parla di un colosso dell’animazione come la Pixar) facilmente evitare.
Sempre impeccabile la qualità della ricchissima animazione; i nuovi mostri si presentano in modo eccezionale (non se ne vedono mai due uguali), su tutti la rettore Tritamarmo.
Sottigliezze a parte però il film resta un ottimo prodotto di intrattenimento che ci fa rincontrare i personaggi che abbiamo amato dodici anni fa e che abbiamo rivisto molto volentieri.

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