Regia di: qualcuno che andrebbe ucciso
Genere: eutanasia
2013
Mio cugino mi sfida: “Devi guardare Comic Movie e recensirlo!”
Sinceramente, volevo risparmiarmi questo strazio, ma in una noiosa notte cosa poteva essere peggio di una puntata dell’ultima serie di Dexter? E così mi sono visto questo film, scusate il termine, di merda.
Non ci sono altri modi per descrivere questa cosa. Se pensate che i vari Epic Movie, Disaster Movie e compagnia bella non abbiano fatto ridere, dovreste davvero provare a vedere questo.
Una scusa da quattro soldi (uno sceneggiatore folle che tenta di proporre le sue storie ad un produttore sfigato) è la miccia che permette ai più pagati e premiati attori di Hollywood (Elizabeth Banks, Richard Gere, Halle Berry, Gerard Butler, Anna Faris, Hugh Jackman, Johnny Knoxville, Seth MacFarlane, Dennis Quaid, Christopher Mintz-Plasse, Seann William Scott, Emma Stone, Kristen Bell, Kate Winslet) di prodursi nella peggiore delle loro interpretazioni in una serie di sketch pieni di volgarità così eccessiva da non fare ridere e dire che io sono uno di quelli che ride sempre anche con soltanto un peto su schermo, per quanto sia consapevole che non dovrei farlo.
Di seguito vi riporto il breve contenuto di ogni singolo corto, fregandomene altamente dello spoiler (che poi se vi preoccupaste di una cosa del genere per un film così vuol dire che nella vostra vita ci sono molte priorità che vanno riviste):
- Ad un appuntamento galante al buio lei è a disagio perché lui ha le palle (sì, i testicoli) sul collo: alla fine lui le bacia la fronte e le mette le palle in bocca (e, tenetevi forte, questo è uno degli sketch migliori).
- Una coppia appena trasferitasi nel quartiere va a trovare i vicini: questi hanno educato il proprio figlio a casa e non gli hanno fatto mancare nulla, travestendosi da amici e bulli con cui hanno fatto tutte le esperienze del caso, compreso le prime avventure sessuali (sia etero che omosessuali). Che ridere.
- Il terzo corto è uno dei peggiori: lei chiede a lui di cagarle addosso. Lui si consulta con gli amici e uno di questi gli consiglia di ingozzarsi di burrito e lassativi. Lui esegue e va a letto quando si sta già per cagare addosso, desideroso di concludere tutto in fretta. L’assenza di preliminari fa però scappare la ragazza via di casa, lui la rincorre e viene investito da un auto che fa esplodere il malcapitato in una mega esplosione di feci maleodoranti. Lei è commossa per quantità di feci da lui prodotta e che era disposto a condividere con l’amata.
- Nel successivo corto non succede nulla: lui è un cassiere di un supermercato che dà un annuncio all’altoparlante, quando arriva la sua ex con cui ha un dialogo pieno di volgarità che di nuovo non fanno ridere. Tutto il supermercato sente perché il microfono è aperto e sono “commossi” dall’amore della coppia. Quando lei fugge i clienti coprono il turno di lui cosicché possa inseguirla. Per darvi un’idea delle battute ve ne riporto una, decontestualizzata, ma tanto… “L’amore è una sega a due mani rubata ad una serata degli alcolisti anonimi”.
- Non vi sembrerà possibile ma qualcosa di decente c’è: una parodia di un prodotto Apple con una ragazza nuda, l’iBabe, che fa da riproduttore mp3. L’enorme lettore mp3 ha la ventola di raffreddamento nella vagina e molti utenti sono rimasti menomati delle mani e del proprio membro dopo averli infilati nel buco sbagliato. Una riunione dei capi d’azienda deve decidere come risolvere il problema e la soluzione è un bello spot in stile Apple con sfondo bianco e la tipica scritta finale che però questa volta recita “iBabe – Don’t fuck it”. Salvabile, dai.
- Poi però c’è il peggiore di tutti, non per volgarità ma per noia pura: supereroi sfigati che vanno ad uno speed date. ZERO RISATE.
- Altro momento decente è la pubblicità progresso per sensibilizzare la violenza contro le macchine come le fotocopiatrici che, nel film, sono piene di bambini che le fanno funzionare e che per questo non vanno insultate (ok, a scriverlo fa meno ridere di quanto sembri, ma giuro che l’estetica da pubblicità progresso e il fatto che per molti questi macchinari siano misteriosi e che quindi possano anche realmente funzionare così fa il suo effetto).
- Quando pensate che non ci sia un fondo ecco che arriva lo sketch con una ragazzina che lascia mestruo ovunque perché alla sua prima ovulazione. Che ridere.
- Segue una rissa tra nani e uomini che culmina in un duplice omicidio di nani e nel rapporto sessuale con una fata che “succhia cazzi per monete d’oro”. Wow.
- Uno degli ultimi corti vede una coppia compiere cose assurde (spararsi una siringa gigante piena di chili nella vagina, ad esempio) durante un appuntamento “movimentato” da un “Obbligo o Verità” molto pesante.
- Poi, dopo i titoli di coda, il film continua con un gruppo di ragazzi neri che negli anni ’70 deve affrontare un gruppo di bianchi a basket e ne ha paura: vengono rincuorati da un allenatore che gli fa notare che, in quanto neri col cazzo tra i 30 e i 40 cm, non possono perdere contro i bianchi.
- Per finire in bellezza troviamo una parodia di Ted, con un gatto gay animato in 2D che si masturba (con tanto di pene disegnato) pensando al suo padrone, che spia anche mentre scopa con la sua ragazza, mettendosi un bastone in culo (vi giuro, si vede tutto ed è orribile).
Se siete ancora vivi, immaginate come dovevo sentirmi io dopo averlo visto il film.
Il bello è che la Boldrini, la Binetti o chi per loro di sicuro non muoveranno un dito contro questo scempio, mentre da martedì (giorno di uscita di GTA 5) saranno tutti impegnati ad urlare “ODDIO, IN QUESTO GIOCO PUOI CARICARE UNA PUTTANA, PAGARLA E POI UCCIDERLA PER RIPRENDERTI I SOLDI!”.
Qualcuno pensi ai bambini.
Qualcuno li porti su Marte e gli eviti di vivere in un mondo così.


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