Forse dopo un film complesso come Cloud Atlas i Wachowski si erano stancati di creare dei miti così articolati e la travagliata gestazione di Jupiter Ascending termina con un film molto (ma molto) semplice.
Jupiter (interpretata da una Mila Kunis che ci può anche stare) lava i cessi e la sua vita le fa schifo, finché non scopre di essere la reincarnazione della regina della Terra e di qualche altro pianeta. Quei simpaticoni dei figli della regina morta (che vivono da svariati millenni) non sono contenti del fatto che la reincarnazione possa rivendicare qualcosa e così, a turno, cercheranno di farla fuori. Ogni volta Caine (quel pezzo di carne in movimento di Channing Tatum) la salverà fino al più che prevedibile finale.
Messa così la situazione sembra tragica. E invece no.
Jupiter Ascending (in italiano Jupiter – Il destino dell’universo, tanto per rovinare come al solito i titoli e i loro giochi di parole) è semplicemente un film lineare: la sensazione che ho avuto per tutte e due le ore del film è che ormai i Wachowski vivono in una galassia a parte, nella quale ideano, producono e realizzano i loro film al di fuori del mondo reale. È come se si fossero detti: “Non facciamo uno Star Wars? O uno Star Trek? Neanche un comic-movie? Sapete che facciamo noi? Ci facciamo il nostro film fantascientifico!”.
Jupiter Ascending quindi pesca un po’ da Star Wars e un po’ dai vari comic-movie, ma con lo stile Wachowski che ormai o piace o nausea: a me piace. Il design delle navi (elemento importantissimo in un film di fantascienza, non mi stancherò mai di sottolinearlo) è meraviglioso, così come quello dei costumi e delle città che i due protagonisti visitano.
Non so se me la sento di consigliarlo a prescindere un film del genere, ma di sicuro ai ragazzi più giovani piacerà perché alla fine è una bella e semplice avventura, anche se gli spunti di riflessioni resta davvero troppo blandi e alcune questioni restano irrisolte.
E poi comunque degli effetti speciali così e dei combattimenti a questi livelli non si vedono spesso al cinema, lo sapete anche voi che i Wachowski da questo punto di vista non sono secondi a nessuno.

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