I progetti cross-mediali non sono certo una novità ed uno dei più famosi (e più di successo) è sicuramente quello legato al mondo di The Walking Dead. Sono estremamente affascinato da questi progetti e non ho potuto fare a meno di appassionarmi a tutto: fumetto, serie tv e videogioco.
Una caratteristica che però mi turba di The Walking Dead è la profonda differenza che c’è tra la declinazione dello stesso soggetto in base al medium su cui viene proposto e non tanto perché si trattano personaggi (parzialmente) diversi, ma proprio per le modalità di narrazione differenti.
È inevitabile quindi che si facciano delle preferenze e queste sono le mie.
La serie tv
L’ordine cronologico in cui procederò è quello in cui ho scoperto i singoli progetti. Non essendo esattamente un divoratore di fumetti ho scoperto The Walking Dead con la serie tv: la prima stagione ed in particolare il primo episodio sono stati degli eventi televisivi epocali. Mai prima d’ora (credo) sono stati spesi così tanti soldi per una produzione di livello così alto su una serie che parla di zombie, con tutto il contorno di violenza, sangue e scene splatter che ne consegue. Il suo successo è stato ancora più sorprendente, sopratutto considerando la lentezza (molto poco mainstream) di alcune stagioni.
Nel complesso però la serie di The Walking Dead non mi ha mai fatto gridare al miracolo tra alti (la terza stagione col Governatore e la seconda parte della quarta stagione) e bassi (tutta la seconda noiosissima stagione e parte della quarta). Mi piace il fatto che sia splatter come deve essere un telefilm con degli zombie, ma scava poco nei personaggi: si poteva fare sicuramente di più. Se su livelli narrativi la serie tv è altalenante, c’è da dire che sul fronte tecnico è impeccabile: la fotografia pazzesca e gli effetti speciali ben realizzati rendono sempre un piacere vedere The Walking Dead. Comunque non mi perdo una puntata.
Fumetto
Incuriosito dalla serie tv ho approfittato della ristampa economica per recuperare il fumetto e con mio immenso stupore ho scoperto che non poteva essere più diverso dalla serie tv: la velocità è pressoché folle. Vi basti sapere che tutta la prima stagione della serie tv è contenuta in un solo unico volume di poche pagine. La velocità è tale da essere quasi disturbante con personaggi che prendono decisioni repentine improvvise (e magari cambiano anche subito dopo idea) senza il minimo approfondimento.
Sono rimasto sinceramente sconvolto nello scoprire che un fumetto così mediocre ha avuto un successo così ampio. Se piace comunque a milioni di persone, evidentemente sono io che mi sono perso qualcosa, ma a me sembra estremamente superficiale e approvabile solo come divertente fumetto d’azione con momenti molto splatter, che fanno sempre piacere. Infine, personalmente, non apprezzo lo stile dei disegni, ma questo è un problema mio.
Videogioco
Facciamo finta che il videogioco ispirato alla serie tv con protagonista Daryl non esista, tanto nessuno se l’è cagato. Quando si parla di videogioco ispirato a The Walking Dead ci si riferisce alle due stagioni dei Telltale Games. Ogni stagione, per chi non lo sapesse, contiene cinque episodi, ognuno dei quali si presenta come un’avventura grafica che richiede circa due ore per essere completata.
I personaggi sono completamente diversi rispetto a quelli del fumetto e della serie tv, con giusto qualche cameo degno del miglior fan service. Slegarsi da un tracciato già delineato ha permesso ai Telltale di sfruttare un ottimo background (quello dell’apocalisse zombie di cui non si conosce la causa e che si concentra solo sulla sopravvivenza delle persone), dando però finalmente spazio alla profondità dei personaggi. Sia nella prima che nella seconda stagione della serie videoludica si assiste alla crescita dei personaggi, come invece non è possibile vedere nella serie tv e nel fumetto.
Graficamente si tratta di un progetto ormai datato e se siete patiti di videogiochi saprete anche se il cosiddetto “modello Telltale” è ormai in crisi perché si tratta, alla fin fine, di video in cui ogni tanto si prendono scelte che hanno sempre meno influenza sul finale del gioco, ma nonostante tutto, mi sento di poter affermare (a prescindere dalla mia passione per i videogiochi) che l’opera dei Telltale è sicuramente il miglior prodotto ispirato al mondo di The Walking Dead.
E poi è un gioco disponibile su praticamente qualsiasi piattaforma (PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One, PC, PS Vita, iOS e Android), quindi non avete scusa per non farlo.





Lascia un commento