Ieri sera si sono svolte a Roma presso il MAXXI le premiazioni per i migliori videogiochi dell’anno. La giuria che ha votato i titoli era composta da giornalisti della stampa specializzata (tutte firme che leggo spesso e con piacere), della stampa generalista e della tv. Le categorie erano molte, alcune anche originali, ma nel complesso una buona selezione dei giochi e una buona giuria non hanno dato l’esito scontato che ci saremmo aspettati.
Qualcosa è andato storto e chi ha seguito lo streaming (o chi ha letto i vincitori stamattina) sa che alcuni premi sono stati semplicemente scandalosi, al limite dell’insensato. Senza scatenare inutili catfight, commentiamo insieme categoria per categoria…
Videogioco dell’anno: Destiny
Uno dei premi più discussi è quello per il gioco dell’anno, come accade del resto ogni volta anche agli Oscar. Tutti sanno la mia dipendenza per Destiny (anche se comunque non ci gioco da settimane), ma anche provando ad essere obiettivo mi riesce difficile preferirlo come gioco identificativo del 2014 ad altri titoli come L’Ombra di Mordor o Dragon Age: Inquisition. Certo, possiamo dire che Destiny è stato il più chiacchierato, il più giocato, il più atteso forse, ma che sia stato il migliore è davvero assurdo.
Videogioco scelto dal pubblico: Dragon Age: Inquisition
Ottima scelta, pubblico. Ottima scelta…
Miglior Ambientazione: Assassin’s Creed Unity
Il fatto che Ubisoft fosse presente con ben tre titoli in questa categoria (Assassin’s Creed Unity, Far Cry 4 e Watch Dogs) la dice lunga sulla cura che la compagnia francese ripone in questo aspetto e di sicuro scegliere uno qualsiasi di questi tre videogiochi avrebbe reso giustizia al loro operato. Alla fine ha vinto Arno e ci può anche stare. Se si riesce ad uscire dall’ottica di odio raccolto per i bug, la Parigi di Unity resta comunque un gioiello difficilmente replicabile da altri titoli.
Miglior gameplay: Destiny
Qui probabilmente vado in controtendenza, ma io dico che Destiny questo premio se lo merita. Se per gameplay intendiamo solo ed esclusivamente il gunplay (termine che io non apprezzo molto, ma che alla fine è ben identificativo di un certo aspetto di un titolo), Destiny vince a mani basse. Non esiste uno sparatutto con un gunplay del genere. Se invece intendiamo anche tutto il resto delle dinamiche di gioco, non si può certo negare che Destiny sia stato in grado (ed è tutt’ora) di catturare l’attenzione di milioni di giocatori. Un perché ci sarà e non credo sia solo da riscontrare nelle meccaniche di grinding dei personaggi.
Miglior Grafica: Assassin’s Creed: Unity
No. Semplicemente no. Ok, molti bug sono stati risolti, ma non si può comunque premiare come miglior grafica dell’anno un titolo come Unity, è semplicemente ridicolo nonché irrispettoso nei confronti di tutti quei giocatori che hanno comprato un prodotto difettoso. Far passare il messaggio che Assassin’s Creed Unity sia quanto di più avanzato ci sia tecnologicamente parlando è al limite del folle. Se poi per grafica intendiamo anche l’art direction è un’altra questione, ma andrebbe specificato. E comunque, per quanto apprezzabile, di nuovo Unity non avrebbe dovuto vincere. Per dire, vincere su Forza Horizon 2 è davvero assurdo, in questa categoria.
Miglior personaggio: Bayonetta (Bayonetta 2)
Contentissimo per Bayonetta, nulla da dire. Sei mitica, ti amo.
Miglior sceneggiatura: The Last of Us: Left Behind
Questo è un premio che Left Behind ha vinto più per scarsa concorrenza che per manifesta superiorità. Comunque è andata bene così.
Miglior videogioco casual: Super Smash Bros Wii U
L’oltraggio finale. La summa di ogni follia. L’apoteosi dell’insensatezza. Io capisco che Smash Bros. non poteva tornare a casa a mani vuote, ma premiarlo come miglior gioco casual è del tutto assurdo. Credo che più hardcore di Smash Bros. esista solo Dark Souls. Se proprio si rende necessario dare dei premi per alcuni giochi, la prossima volta spero si studi meglio un modo per premiare un titolo.
Miglior videogioco d’azione: La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor
Niente da dire, tutto regolare.
Miglior videogioco di corse: Mario Kart 8
Dura lotta tra Forza Horizon 2 e Mario Kart 8: per molti è assurdo, ma anche io ho preferito Mario Kart. Al di là dei gusti personali è evidente comunque che si tratta di due capolavori, seppur molto diversi e che entrambi avrebbero meritato di vincere. Ce l’ha fatta Mario alla fine: mettevi l’anima in pace.
Miglior colonna sonora: Transistor
Contentissimo per la colonna sonora di Transistor, in assoluto la mia preferita dell’anno e che era stata ignorata ai VG Awards!
Miglior DLC/Espansione: World of Warcraft: Warlords of Draenor
Quando non so, taccio. Ho giocato solo a due espansioni su cinque in lizza e quindi mi astengo dal commentare questo premio.
Miglior videogioco di ruolo: Dark Souls II
Per me era scontato che la lotta sarebbe stata tra Dragon Age: Inquisition e Divinity: Original Sin. E invece ha vinto Dark Souls 2. Posso essere malizioso e chiedermi quanti dei giurati hanno davvero giocato e completato il titolo Bioware e l’altro outsider? Mi spiace un sacco per Dragon Age, ma alla fine comunque anche Dark Souls 2 si è meritato il suo premio.
Miglior videogioco di strategia: HearthStone: Heroes of Warcraft
Stessa situazione di Smash Bros.: volete premiare per forza Hearthstone?! Ok, va bene! Fatelo da un’altra parte! Premiare Hearthstone per la strategia è come dire che in tutti gli altri titoli del 2014 regna il button mashing. Mi spiego: è ovvio che per vincere in Hearthstone ci voglia della strategia, così come ce ne vuole nel 99% dei videogiochi. Provate voi a gettarvi in un Cala La Notte di Destiny col personaggio o con le armi sbagliate! Ciò non vuol certo dire che Destiny meriti di vincere il premio come miglior gioco strategico. Vedere Civilization: Beyond Earth e The Banner Saga battuti da Hearthstone è stato un momento molto brutto.
Miglior videogioco indipendente: The Vanishing of Ethan Carter
Dei candidati ho giocato solo a Transistor e l’ho amato, ma non avendo fatto gli altri 4 mi astengo. The Vanishing of Ethan Carter mi ispira moltissimo comunque e lo recupererò sicuramente.
Miglior videogioco platform: Murasaki Baby
Un po’ di campanilismo non fa mai male, anche se vedere Donkey Kong Country: Tropical Freeze farsi battere da Murasaki Baby è un po’ strano. Contentissimo per i ragazzi di Ovosonico comunque!
Miglior videogioco sparatutto: Destiny
Premio meritato, io forse avrei preferito Far Cry 4, ma direi che non ci si può lamentare.
Miglior videogioco sportivo: PES 2015
Io e lo sport: passiamo avanti.
Miglior app: Monument Valley
Questo è uno di quei premi che se non fosse stato assegnato a Monument Valley avrei preso un treno per Roma e l’avrei rasa al suolo.
Premio speciale della giuria: Valiant Hearts: The Great War
Ho apprezzato Valiant Hearts, ma ho preferito Child of Light. E forse anche P.T. (anche se non è un gioco vero e proprio). Ciò non toglie che la toccante storia ambientata nella Prima Guerra Mondiale non si sia meritata questo premio.





















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