Dobbiamo parlare della copertina del nuovo album di Miley Cyrus

Miley Cyrus ha annunciato il suo nuovo album, Endless Summer Vacation, in uscita il prossimo 10 marzo per Columbia Records. Il primo singolo sarà Flowers, in uscita il prossimo 13 gennaio. Di seguito quella sberla che è copertina del disco:

Penso sia un’immagine davvero iconica. La foto è stata scattata da Brianna Capozzi e nella nota stampa rilasciata dalla Columbia in effetti si fa riferimento ad un lavoro svolto dall’artista sia a livello fisico che mentale che non poteva essere trasposto meglio.

“The music and imagery of ‘Endless Summer Vacation’ [serves] as a reflection of the strength she’s found in focusing on both her physical and mental well-being,” 

Variety

L’immagine trasmette tanta potenza fisica quanta confidence, vuoi per quei muscoli, vuoi per quegli occhiali da sole, vuoi per gli altissimi tacchi (o forse per l’insieme di tutti gli elementi). La foto inoltre è stata scattata senza “effetti speciali” come riporato da Consequence of Sound, il che rende Miley Cyrus ancora di più una corpoduro (per citare in maniera totalmente inappropriata Bret Easton Ellis e il suo American Psycho). Proprio questa estrema sicurezza sembra essere il tema del primo singolo, Flowers, almeno a giudicare dalla simpatica iniziativa sul sito che ci permette di scaricare degli estratti dal testo della canzone personalizzati col nostro nome.

Voi la postereste un’immagine così tra le vostre storie su Instagram? Io no.
Buoni propositi dell’anno nuovo: l’importante è crederci.

Oltre al tema della sicurezza (un fil rouge che accompagna ormai la cantante da un pezzo e che ha trovato forse la sua migliore espressione in Midnight Sky), l’album dovrebbe raccontare, citando testuali parole sempre dalla press release, l’amore di Miley per Los Angeles, una città che io evidentemente io non ho mai compreso e quindi amato, ma che continua nell’arco dei decenni ad affascinare tanti artisti come, per citare un recente caso eclatante, Lana Del Rey. Del resto senza Los Angeles probabilmente non esisterebbe quel capolavoro che è Norman Fucking Rockwell. Quando quindi penso di essere stufo delle narrazioni sul West e/o su Los Angeles, sono sempre pronto a ricredermi, specialmente se si parla di Miley.

Sicuramente il cambio di label è evidente e dopo quell’oscenità estetica che è la copertina di Plastic Hearts (in linea con l’anima un po’ eighites del disco, ma a tutto c’è un limite), la Columbia pare aver studiato molto meglio il lancio di Endless Summer Vacation. Io sto già dando di matto (più del solito) perché non so di che colore ordinare il vinile.

Il dilemma è: trasparente o rosso? Mh…

Di seguito infine tre teaser, due per il singolo e uno per l’album, postati sul profilo YouTube di Miley.

Piccola nota finale che so già che diventerà quasi più lunga del post stesso: il primo post di questo nuovo blog parlava di coprofagia mediatica e di quanto mi stia sul cazzo quando per “giustificare” a se stessi o peggio ancora agli altri che si ascolta/guarda/legge/gioca a qualcosa che non è ritenuto di un certo livello si deve parlare di guilty pleasure, quando in realtà come ho già detto la verità è che siamo per l’appunto coprofagi mediatici: ci piace (anche) la merda e non c’è niente di male in questo.

Attenzione però, non è il caso di Miley Cyrus. Non riesco a porla nell’Olimpo dei miei cantati preferiti di sempre, ma sono fermamente convinto che nel panorama pop/rock sia una delle artiste che sta lavorando meglio negli ultimi anni, complici anche quei cambi di stile notevoli e tutto sommato consequenziali che l’hanno portata da insopportabile Disney chick a icona mondiale su una palla demolitrice, per poi passare da fattona totale e questo look rock chic totalmente pazzesco, il tutto con un’adeguata maturazione vocale che da una pulizia quasi fastidiosa è approdata ora ad una versione molto più vissuta. E quanto ci piace il vissuto in un’artista? Direi moltissimo.

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