Lo sperma di Brian Molko e i miei post del 2008

Mi ricordo ancora come se fosse ieri quando una sera di tantissimi anni fa, guardando la tv mi ritrovai ad ascoltare su MTV un’intervista a Brian Molko, il cantante dei Placebo. Il contesto era quella figata di MTV Unplugged, che a pensarci ora mi viene da piangere perché di programmi così non ne fanno più.

Tra un’esibizione e l’altra Brian Molko viene intervistato, mi vergogno di ammettere che non mi ricordo da chi (era Daniele Bossari o Camila Raznovich? O forse nessuno dei due?) e tra le tante dichiarazioni sopra le righe ce n’è una che cambia la mia vita irremediabilmente per sempre: alla domanda “Cosa si prova ad ascoltare i propri vecchi pezzi?”, Brian risponde qualcosa tipo “È come bere il proprio sperma”.

Io sconvolto. Avevo tipo 13 o 14 anni e avevo da poco scoperto la masturbazione, figuriamoci se avevo mai solo pensato a una cosa del genere. Nell’arco degli anni poi ne è passata di acqua sotto i ponti (e non solo acqua e non solo sotto i ponti), ma effettivamente devo dire che ho capito a pieno quell’affermazione solo pochi giorni fa quando sono riuscito a importare in questo blog aperto lo scorso novembre tutto quello che ho scritto in tutta la mia vita dal 2008 ad oggi.

Inizialmente non avevo manco voglia di rileggerli, poi ho trovato la forza e il coraggio e alla fine qualcosa di buono l’ho trovato. L’aspetto più divertente è stato capire se il tempo ha dato ragione a quel che ho scritto: Reflektor degli Arcade Fire dopo tanti anni (perché sì, sono passati 10 anni cari miei amichetti spocchiosetti) è ancora il grande album che ritenevo all’epoca oppure ora è spazzatura indie? Random Access Memories mi fa ancora cagare come all’epoca o solo perché ora è diventato l’ultimo album dei Daft Punk va idolatrato? Tendenzialmente, anche a distanza di anni, sono sempre d’accordo con me stesso. Chi l’avrebbe mai detto.

Prima di lasciarvi ad un elenco di miei vecchi post, metto qui più o meno a caso una delle miei citazioni preferite di sempre, ma rivisitata per l’occasione:

Mi trovi sadico autoreferenziale? Sai bimba, mi piace pensare che tu sia abbastanza lucida persino ora da sapere che non c’è nulla di sadico autoreferenziale nelle mie azioni. In questo momento sono proprio io, all’apice del mio masochismo egocentrismo.

Semi-cit. da Kill Bill Vol. 2
  • Il successo di Monument Valley, dove spiego come è andato su iOS e Android il lancio di uno dei più grandi capolavori del mobile gaming.
  • Arcade Fire – Reflektor, dove recensisco senza competenze un disco della madonna. Sono tuttavia ancora d’accordo con quanto scritto.
  • Miley Cyrus – Bangerz, dove in tempi non sospetti ero già fan di Miley e mi sentivo già all’epoca in dover di giustificare i miei gusti con una premessa più lunga del testo stesso (curioso che 10 anni dopo io faccia ancora le stesse identiche cose).
  • Gravity di Alfonso Cuarón, dove tiro in mezzo persino Lars Von Trier per parlare di un film con Sandra Bullock e tutti sappiamo quanto non mi piaccia Sandra Bullock.
  • Arctic Monkey – AM, dove parlo dell’ascesa della band quasi in estasi e totalmente inconsapevole che sarebbe stato l’ultimo disco (a mio modesto, modestissimo avviso) ascoltabile.
  • Pacific Rim di Guillermo Del Toro è un capolavoro e io l’ho dimostrato anni fa. Ecco le prove.
  • Kanye West – Yeezus, dove ero ancora innamorato di Kanye e giustificavo qualsiasi cosa. Penso ancora sia un gran bell’album, ma non riesco più ad ascoltare ‘sto matto. Cancel culture? Non lo so, ma non ce la posso fare.
  • Cosmo – Disordine, dove scrivo delle cose belle su una persona bella. Scusate se cito me stesso, ma a distanza di anni credo che questa frase possa valere un po’ per qualsiasi cosa fatta da Cosmo e mi compiaccio non poco di averlo capito al suo primo album: “L’album di Cosmo trasmette qualcosa che sempre più spesso manca in tanta musica che ascoltiamo frettolosamente sui nostri fantasmagorici pc, sugli inseparabili smartphone e su altri mille dispositivi: l’urgenza.
  • Daft Punk – Random Access Memories, ovvero il canto del cigno di due geni. Continua a non piacermi.
  • The Knife – Live a Milano (29/04/13): questa è uno dei post di cui vado più fiero, mi chiesero persino di tradurlo in inglese.
  • Django Unchained di Quentin Tarantino, in cui sostanzialmente ho messo Django al posto giusto nella classifica dei migliori film del regista (anche senza conoscere quelli che sarebbero venuti dopo che comunque non hanno cambiato la classifica).
  • Skyfall di Sam Mendes, dove dico cose carine sugli eroi che hanno bisogno di morire un po’ per tornare a brillare.
  • Frank Ocean – channel ORANGE, dove ero già innamorato di Frank Ocean prima che tutti iniziassero ad amare Frank Ocean. L’ho persino paragonato a Kanye West: scusa Frank.
  • Lana Del Rey – Born to Die, dove ho mostrato di non averla capita per tantissimi anni (fino a Norman Fucking Rockwell a dire il vero) e quindi per una volta posso dire di essermi totalmente sbagliato. Scusa Lana!
  • Lady Gaga – Born This Way, dove dimostro di essere stato un piccolo e insignificante stronzetto indie spocchioso che non voleva ammettere di amare follemente questo album. Ti chiedo perdono Mother Monster.
  • Portal 2, dove dico che Portal 2 è un capolavoro non solo perché mi era stato regalato dal mio ex, ma perché Portal 2 è a tutti gli effetti un capolavoro.
  • James Blake – Live a Milano (21/04/2011), dove parlo della prima apparizione live di Giacomino in Italia, a poca distanza dall’uscita del suo primo album e per altro ad un evento gratis organizzato da Club to Club. Me lo ricordo come fosse ieri. Il mio amore per lui non si spegnerà mai.
  • The Weeknd – House of Balloon, dove definisco con una certa leggerezza “capolavoro” il primo album di quello che comunque come tutti sanno è uno dei miei artisti preferiti. Insomma, almeno sono coerente.
  • Fever Ray – Live a Parigi (09/09/2010), dove parlo di uno dei pochi concerti dove ho pianto in piena Sindrome di Stendhal solo perché era tutto troppo bello e perfetto (tranne il mio ex a cui ho regalato il biglietto del concerto e del volo nonostante fosse già il mio ex, ma voi lo sapete perché faccio queste cose? Io boh, non ho parole).

Lascia un commento