Lana Del Rey: A&W è il suo pezzo migliore

Lana Del Rey ha pubblicato il secondo singolo estratto dal nuovo album intitolato Did You Know That There’s a Tunnel Under Ocean Blvd e in arrivo il prossimo 24 marzo. Dopo la title track pubblicata a dicembre, è ora la volta di A&W, il pezzo più particolare mai scritto dalla cantautrice americana e probabilmente uno dei migliori mai composti insieme al Re Mida della musica, Jack Antonoff.

A&W ha subito attirato la mia attenzione per tre motivi: adoro i pezzi lunghi, rientra nell’era post Norman Fucking Rockwell! di Lana Del Rey e infine ha un titolo molto bizzarro. Chi mi conosce sa che non sono un grandissimo fan della Lana Del Rey della prima ora (ma manco della seconda, a ben pensarci) e salvo pochi pezzi prima di quel capolavoro che è Norman Fucking Rockwell!, nel quale è contenuto un altro brano molto lungo e che è molto importante tenere a mente prima di parlare di A&W, ovvero Venice Bitch.

Quell’A&W sta infatti sia per American Whore (che forse era un po’ sconveniente), ma è anche il nome di una famosa (almeno in America) catena di ristoranti. Mi sembra chiaro che Venice Bitch e American Whore siano due brani che condividono molto, non solo per i temi e la lunghezza, ma soprattutto per la volontà in entrambi i casi di sperimentare e tirare fuori qualcosa completamente diverso da quel che si è sentito prima nella sua discografia. Il mio pensiero è volato a uno dei pochi album di Lucio Battisti che conosco abbastanza bene, America Latina, e al mio pezzo preferito al suo interno, Due Mondi:

Da femmina latina a donna americana
Non cambia molto, sai?

Due Mondi – Lucio Battisti

Che cosa cambia quindi dalla femmina latina di Venice Bitch alla donna americana di American Whore? Certo, la Venice di cui parla Lana non è chiaramente il capoluogo Veneto e la bellezza sta proprio nel perdersi tra i rimandi delle città citate, i giochi di parole e i personaggi inventati dalla cantautrice. Ecco quindi che i temi dei due pezzi sono sempre gli stessi, ma trattati in modo moltodiverso, proprio come è diverso il sound di A&W che sembra essere un condensato di tutto ciò a cui Lana ci ha abituato in una carriera che ormai ha più di 10 anni alle spalle. Per l’occasione ad esempio torna anche Jimmy, potenzialmente lo stesso Jim di Ultraviolence (la title track dell’omonimo album), già “visto” in altre storie lascive, piene di sesso, droga e violenza di Lana. Sono all’orizzonte nuove critiche per questo personaggio da lei presentato e che da anni le fa piombare accuse da ogni dove per la proposizione di un corpo femminile così sottomesso e reso oggetto? Nessun problema, è lei stessa a dirci che non gliene frega nulla.

I mean, look at me, look at the length of my hair, my face, the shape of my body
Do you really think I give a damn what I do after years of just hearing them talking?

A&W – Lana Del Rey

Utilizzare come acronimo di American Whore quello della catena di ristoranti americani A&W ha la stessa funzione di contesto che ha avuto citare Norman Rockwell per l’album del 2019, quindi forse vale la pena capire se c’è un altro motivo oltre al nome per citare questi locali. Stanotte ho fatto due ricerchine su A&W e mi sono ritrovato davanti a fatti che forse incuriosiscono e divertono solo me, ma tant’è. Innanzitutto la storia di A&W è una storia molto americana e sappiamo quanto questo sia importante nelle narrazioni di Lana Del Rey: in maniera simile a quanto visto in The Founder per la storia di McDonald’s, anche nel caso di A&W tutto è nato su una scala molto più piccola di quella a cui si è approdati oggi, ovvero con un singolo baracchino aperto sul ciglio di una strada. Un classico caso di sogno americano, proprio da manuale: due reduci di guerra, una passione e un successo che era quasi destino raggiungere.

Da lì in poi i due imprenditori si sono espansi in giro per tutto il mondo (ma mi pare che in Italia non ce ne siano, purtroppo) fino al punto di competere negli anni ’80 con sua maestà McDonald’s e nello specifico con uno dei loro panini più famosi, il Quarter Pounder. Allo stesso prezzo del Quarter Pounder (un panino con un hamburger da un quarto di libbra) A&W propose un panino con un hamburger da un terzo di libbra, quindi più grande e conveniente. La campagna fu un fallimento e nel focus group realizzato successivamente si scoprì che, tra i vari motivi, c’era anche il fatto che un hamburger da 1/3 di libbra era percepito dagli Americani come più piccolo di uno da 1/4.

Insomma, gli americani (e probabilmente non solo loro) fanno schifo in matematica e mi piace pensare che questa sia la tipica follia americana ad aver ispirato Lana per A&W: la costante ricerca del pezzo di carne più grande al prezzo più basso.

American & Whore.

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