Live Report: “Balla coi cinghiali 2009: Il migliore dei mondi possibili” @ Bardineto (SA)


Come ogni anno a fine agosto è d’obbligo ormai la tappa a Bardineto, sede di uno dei festival gratuiti più belli in giro per l’Italia. Ciò che fa di “Balla coi cinghiali” un festival unico non è tanto la scelta dei gruppi che si esibiscono (per lo più artisti italiani emergenti di media-piccola importanza), quanto l’aria che si respira.
Il vostro beniamino (io, per la precisione) è riuscito a fare un salto solo l’ultimo giorno, il 22 agosto, in cui si sono esibiti i Ministri. Dopo il forfait dei Franziska del primo giorno e il concerto dei Linea 77 del secondo, i Ministri sono stati sicuramente una botta di qualità per quanto riguarda la musica del festival. La band è “solo” al suo secondo cd, dopo un primo album molto acerbo e un ep. L’ultimo album, “Tempi Bui”, è decisamente più curato, molto ben prodotto. Ma proprio quel lavoro di produzione che all’ascolto del cd appare tanto chiaro crea nel live un’aspettativa che non può che andar delusa. Tutte le rifiniture cadono e ciò che rimane sono le canzoni dure e pure, con pregi e difetti che ciò comporta. I pezzi risultano sicuramente più diretti e forti, ma forse un po’ ripetitivi e banali. Degne di nota la parte iniziale e la parte finale dell’esibizione in cui vengono proposti i pezzi migliori. Ogni tanto il pubblico se ne esce fuori con un tormentone che nessuno comprende “Pietro!”.
Chi sia ‘sto Pietro, che abbia fatto e perchè venisse invocato non ci è dato saperlo, sta di fatto che era intoccabile.
Il cantante comunque ha una voce potente, molto coinvolgente e varia… il chitarrista esibisce con fierezza un look da rocker d’altri tempi (capello lungo bagato e panza alcolica)… tutti i componenti con la loro divisa napoleonica sfatta, un po’ come loro…
Inzomma: lo stile c’è, la carica pure, la creatività forse, la voglia di fare sempre meglio pure, sembra.
Ma il bello di “Balla coi cinghiali” è appunto che quando finiscono i concerti sul main stage (o se non ti sono mai interessati) ci sono mille altre cose da fare: palco con dj set, palco con musica reggae, spazio per i writers, half-pipe per skater, diversi bar con prodotti diversi, bancarelle con qualsiasi cosa uno possa immaginare, stand con cibo di ogni genere e poi l’immancabile sagra con cibo delizioso (ma non proprio economico). Non a caso il motto del festival è “Come a woodstock, ma si mangia meglio”.
Tutta la zona circostante è adibita al campeggio, che è incredibilemente e stranamente tranquillo. Verso le 4 di mattina (più tardi o prima? Bo, il tempo non sembrava più avere un senso o un normale svolgimento…) veniamo informati di una spiece di rave distante dall’area abitata e raggiungibile percorrendo un sentiero. Ovviamente non ce lo facciamo mancare, poi per me era la prima volta e devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso. OVVIAMENTE, io non ballo. Ma ho trovato molto carina l’idea di mettere console distanti tra loro abbastanza per non infastidirsi con musica diversa per accontentare tutti i palati dei ravers… Io pellegrinavo da una console all’altra, accasciandomi sul prato dove capitava e “ascoltando” la musica. Un’esperienza indubbiamente particolare.
Nel cielo neanche una nuvola, nelle orecchie tecno-industrial o quel che era, steso sulla terra e in pieno contatto con essa e i miei occhi estasiati dalla stelle che da bravo ragazzo di città non vedo mai.
Di ritorno dal rave saranno state le 6. Tutto tace, tranne qualche sporadico “Pietro!” lanciato random dall’accampamento.
Immancabile la schifezzata di cibo finale: Salsiccia con maionese e polenta rustica con formaggio e pancetta. No comment, please…
Con la pancia piena e le gambe a pezzi arranchiamo fino alle macchine dove sveniamo. Tre ore (T-R-E) dopo ci svegliamo letteralemente a pezzi, con nessun pezzo al proprio posto. Strisciamo di nuovo fino al luogo del festival poichè comunque Bardineto in una tranquillissima domenica di agosto non ha nulla da offrire e noi necessitiamo di caffeina come un drogato della sua dose. Ritornati sul luogo del delitto ci si presenta una scena di morte e devasto. Per terra: di tutto. Gente accasciata: ovunque. Sembrava che fosse esplosa una bomba e le persone fossero volate via e poi riatterate a caso ovunque. Nell’unico bar aperto si aggiravano zombie/ragazzi con sguardo assente e con stampato in volto una sola parola “CAFFEINA”. Lentamente la schiera di devastati avanzi e se fai attenzione li senti mugolare… “caffeina… caffeina…” come una specie di mantra religioso. Ottenuto il nostro caffè, noi come tutti gli altri, ci sediamo su tavoli appicicaticci e pieni api e sorseggiamo i nostri caffè/cappuccini fissando il vuoto più vuoto che esista.
Dopo aver “carburato” prendiamo la coraggiosa decisione di scendere giù e tornare alla normalità.
Si chiude un altro “cinghiale” quindi, il mio secondo e senza ombra di dubbio il mio migliore… Ma da quel che ho capito parlando con la gente pare che sia stata davvero l’edizione migliore di sempre, cosa che si era detta anche l’anno precedente, confermando quindi il sospetto che i “cinghiali” stiano diventando ogni anno più importanti e, in fondo, più fighi.

5 risposte a “Live Report: “Balla coi cinghiali 2009: Il migliore dei mondi possibili” @ Bardineto (SA)”

  1. beh, “neanche una nuvola” forse è un po' esagerato.. .io ho visto lampi presagire tempeste che si sono fermate, per fortuna, a pochissimi chilometri da Bardineto. Nel mio ritorno a casa quella notte ho trovato una strada luccicante di pioggia fresca. Un ultimo giorno da cinghiale miracolato, insomma.Ho trovato soltanto un po' affollata l'ultima serata (in confronto alla prima, dove gli Jolaurlo hanno messo in piedi un concerto da 10 e lode con una gran carica rock), un po' dispersiva.Ottima l'area Raindogs (un circolo arci di savona che aveva lo stand davanti ai cessi – area espositiva) dove c'è scappata una bella ora abbondante di jazz saltellante.

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  2. Le nuvole e i lampi c'erano durante i concerti e fino all'inizio del rave, poi sono scomparse! Ma c'eri anche tu?! C'era mezzo mondo… E io non ho visto nessuno!

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  3. Ma quindi siete andati in giro la mattina! Potevate venirmi a svegliare -.- Va be, cmq grande serata! e dopo tanto ti ho rivisto 😛

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  4. si, c'ero anche io fin da cena. Come dicevo: troppo dispersivo con quella folla l'ultimo giorno. Ho incontrato delle persone che conoscevo a fine serata, scoprendo che eravamo arrivati più o meno alla stessa ora!

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  5. Era Pieroooo,non Pietro!!!La bambola sodomita.

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