“Il Grende Quaderno” – Agota Kristof

(tratto da la “Trilogia della città di K.”)


Piccoli cubi dai bordi affilati e taglienti, fatti della pietra più dura che ci sia al mondo, scagliati con crudeltà contro tutto ciò a cui tenete. Velocissimi pugni sferrati a velocità e potenza disumana con una violenza efferata.
Ecco cosa mi fanno venire in mente i brevissimi capitoli de “Il Grande Quaderno”, la prima parte della trilogia di Agota Kristof.
E’ la storia di due gemelli che durante una guerra non specificata (la 2GM?) vengono lasciati dalla madre a casa della cattivssima Nonna che abita in una Piccola Città (anch’essa non specificata) della campagna; nella Grande Città non si può più stare, cadono le bombe. I gemelli (un tutt’uno indivisibile, fatto sottolineato dall’assenza dei nomi singoli) affrontano una realtà più crudele di qualsiasi fantasia perversa. Ma è la Guerra. E allora si giustifica tutto, o almeno lo si comprende.

Agghiacciante, sconvolgente, freddo, esplosivo e fondamentalmente malvagio.

Una replica a ““Il Grende Quaderno” – Agota Kristof”

  1. vero.gli altri due libri sono più blandi e letterari, anche se il terzo è lo stesso molto bello. sì, gran bel libro.

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