Recensione: Verdena – WOW

Rock/Pop
Universal – 2011
Myspace, Sito ufficiale, Last.fm, rateyourmusic.

Il precedente album, “Requiem” (2007), ha segnato una svolta nella discografia dei Verdena: perfettamente riconoscibili, ma molto diversi da prima. C’era quindi grande attesa per questo “WOW” per diversi motivi: innanzitutto band come loro ce ne sono pochissime in Italia e quindi ogni nuova uscita è fonte di hype immenso, poi da quando si è saputo che si sarebbe trattato di un doppio album da 27 pezzi la curiosità è schizzata alle stelle.
E purtroppo, come spesso accade con gli album così lunghi, le aspettative sono in parte deluse. Gli album doppi che meritano l’ascolto di ogni loro traccia si possono contare su una mano sola quasi, e “WOW” non è certo tra questi. La lunghezza spropositata (più di 80 minuti frammentati in tanti pezzi molto brevi) rende l’ascolto difficile e alla lunga molto noioso, sopratutto per il fatto che i pezzi più validi sono nel primo cd.
Tutto l’album segna un’altra svolta per i Verdena, e stavolta verso il pop. Non che questo sia un male a prescindere, ma viene da chiedersi che senso abbia per una band come i Verdena. Certi pezzi, soprattutto del secondo cd, sembrano davvero snaturare quel che il trio bergamasco ha prodotto sin’ora. Poi certo, è bello sentire artisti affermati che non rinunciano in alcun modo a sperimentare e cambiare, e di sicuro solo la musica ha subito l’alleggerimento pesante perché i testi sono sempre brutali, ma semplicemente sarebbe bastato scremare molti pezzi inutili e tenere tutto quel che c’è di buono per avere forse il loro miglior album.
Nel primo cd pezzi come “Loniterp”, “Mi Coltivo”, “Miglioramento”, “Il Nulla Di. O”, “Lui Gareggia” e le due conclusive “Sorriso in Spiaggia” si trovano a metà strada tra lo stile di “Requiem” e quello di “WOW”, risultando indubbiamente la scelta più felice. La splendida “Razzi Arpia Inferno e Fiamme” poi è uno dei pezzi più belli di sempre dei Verdena, e non a caso è stata scelta come primo estratto dall’album.
Ma il secondo cd a parte sporadici episodi interessanti (“Attonito”, “E’ solo Lunedì”, Rossella Roll Over” e “La Volta”) è completamente da dimenticare.
Le canzoni pur essendo molto più pop rispetto a prima non sono quasi mai banali, la maggior parte dei pezzi ha una struttura che esce fuori dal solito schema “strofa/ritornello/strofa/ritornello”, ma certe volte regna quel cattivo gusto che sembra affondare grandi band (vedi i Muse, ai quali tra l’altro un paio di pezzi sembrano essere simili) quando decidono di strafare.

Dallo stesso artista: “Il suicidio del samurai”, “Requiem”
Artisti simili consigliati: Afterhours, Marlene Kuntz

4 risposte a “Recensione: Verdena – WOW”

  1. Sono parecchio d'accordo con questa recensione. E' stata un'agonia ascoltare entrambi gli album, uno di fila all'altro. Molti pezzi penso anche io che siano interessanti proprio perchè escono dai soliti schemi strofa/ritornello ma, nonostante questo, anche scremando, non lo riterrei il loro cd migliore.Però, io l'ho ascoltato solo una volta interamente e poi una seconda solo il primo cd. Quindi attendo di esplorarlo meglio.(Rossella roll over spaccaaaa!!!!)

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  2. Devo ancora ascoltarlo ma i 5 pezzi che hanno fatto oggi al Forum Fnac di Genova erano validi, sempre che l'effetto live non mi abbia ingannato.

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  3. io invece non sono per nulla d'accordo con la tua recensione. indipendentemente dal fatto che possa piacere o meno (a me piace un casino e al quarto ascolto piace anche di più) bisogna dare atto ai verdena che 27 tracce non sono poche e non sono cmq mai banali…vogliamo parlare di vasco, ligabue o negraMMerda? quelli che mettono l'effetto delle campane nella musica definita rock?è vero che siano diventati un po' meno rock/grunge rispetto a Verdena, però pop non è una parolaccia e non è sinonimo nè di Titti ferro, nè di merda… facessero album tutti uguali tra loro senza mai proporre nulla di nuovo mi piacerebbero di meno.letto di mosche è nel cd 2 e vale decisamente la pena di essere ascoltata

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  4. Dopo averli visti dal vivo venerdì scorso ho ripreso a riascoltare l'album, diverse volte al giorno e in effetti mi sono reso conto di essere stato troppo avventato in certi frasi. Mi sono reso conto che avrei dovuto ascoltarlo molto di più prima di scriverne. Il paragone con Vasco & co. comunque mi sembra fuori luogo, sono proprio due mondi diversi, due scale diverse di valutazione. Il cd 2 da me tanto criticato in effetti ha dei pezzi molto molto belli.Proprio per questo ieri ho linkato di nuovo la recensione su Facebook, perché speravo che qualcuno commentasse e si aprisse un minimo di dibattito. Magari poi modifico qualcosa del post tipo quell'atroce: “Se comprate il disco non aprite mai il vano che contiene il cd2 e sarete soddisfatti” .Grazie per la critica!

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